Bertolaso accelera pronte 4 discariche

Entro 8 giorni l’ok ai siti di San Tammaro e Ferrandella I Cdr all’Esercito: la raccolta stasera potrebbe fermarsi
2 giugno 2008 - Fabio Jouakim
Fonte: Il Mattino

Da Avellino a Chiaiano cortei e iniziative con migliaia di manifestanti contro le discariche, ma il piano del governo va avanti. Si lavora per accelerare l’apertura dei dieci siti campani, il cui elenco è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 23 maggio. Tra Sant’Arcangelo Trimonte (Benevento), Andretta e Savignano Irpino (Avellino), le due di Serre (Salerno), Chiaiano e le due di Terzigno (Napoli), Torrone e Santa Maria la Fossa (Caserta), l’unica discarica oggi in funzione è una delle due previste a Serre, Macchia Soprana, che sta già accogliendo 3.500 tonnellate al giorno di rifiuti: i campioni prelevati alcuni giorni fa nell’invaso saranno analizzati dal Noe dei carabinieri. Dell’elenco stilato nel decreto legge, la discarica più vicina all’apertura sarebbe Savignano Irpino, in località Postarza. Ma alcuni problemi tecnici hanno fatto già slittare il previsto avvio dell’impianto. Nel cronoprogramma del commissario Gianni De Gennaro, l’apertura della discarica di Savignano era prevista per martedì 10 giugno. Secondo gli ultimi rilievi tecnici, invece, la prima vasca destinata ad accogliere i rifiuti (120mila metri cubi, su un invaso totale di circa 700mila metri cubi) non dovrebbe aprire prima del 15 giugno. Tra due settimane è prevista anche l’apertura della discarica di Sant’Arcangelo a Trimonte, in contrada Nocecchia. Nei prossimi giorni dovrebbe essere conclusa l’impermeabilizzazione della prima vasca, mentre c’è un altro problema da risolvere, quello della viabilità. Anas e Polstrada stanno preparando un progetto che prevede l’ampliamento della via d’accesso e la reazione di una rotatoria, per non creare intralci ai camion diretti all’impianto. Insieme alle discariche, entro questa settimana dovrebbero essere attivati - si tratta di una riapertura - i siti di stoccaggio temporaneo di San Tammaro e di Ferrandella a Santa Maria la Fossa, entrambi in provincia di Caserta. Sul fronte della raccolta, invece, non accenna a diminuire l’emergenza, soprattutto in provincia di Napoli. Nelle ultime ventiquattro ore i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere circa trenta roghi, tra Napoli e provincia. Tra le zone più colpite Melito, Casalnuovo, Mugnano, Casoria e i quartieri orientali della città, in particolare a Barra e Ponticelli. Situazione drammatica anche nella zona flegrea: il sindaco di Bacoli Antonio Coppola ha deciso che da domani le scuole resteranno chiuse, a causa dell’emergenza rifiuti. Va un po’ meglio nel capoluogo, secondo l’assessore Gennaro Mola: «Restano in strada - dice - solo 2-300 tonnellate. Stiamo recuperando, l’obiettivo è non accumulare nuovi rifiuti». Ma le previsioni sono fosche. Mentre tra domani e martedì ripartiranno i treni per la Germania, c’è preoccupazione per i Cdr (quelli dove scarica Napoli sono Caivano e Giugliano): «Stasera (lunedì sera, ndr) gli impianti potrebbero non funzionare per il passaggio di consegne alla supervisione dei militari» conclude Mola. Sarà infatti l’Esercito a gestire gli impianti.

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