Modello Treviso, ecco fanti-termovalorizzatore

Siglata l'intesa con Vedelago: a Napoli un impianto industriale per la separazione dei rifiuti
6 agosto 2011 - m.t
Fonte: Il Mattino

Per il Comune sarebbe l'antitermovalorizzatore, l'impianto che, insieme ai siti di compostaggio, dovrebbe evitare alla città di ospitare l'inceneritore di Napoli est: la ricetta messa a punto dal centro riciclo di Vedelago dovrebbe essere utilizzata al più presto, ma quando non si sa, anche in città Intano il rapporto di collaborazione tra il Comune di Napoli e il Centro Riciclo Vedelago è stato formalizzato in un protocollo di intesa firmato oggi dal vicesindaco Tommaso Sodano e da Carla Poli, la detentrice della famosa ricetta (non sembra che ci sia, però, un brevetto). Col protocollo si dà? l'avvio a uno studio preliminare di fattibilità? perla realizzazione di un impianto di trattamento meccanico a freddo con annesso impianto di estrusione da collocare sul territorio di Napoli (forse proprio in via Brin quando sarà terminata l'esportazione delle 250 mila tonnellate di rifiuti da inviare nei Paesi del nord). Questo impianto, si legge in un comunicato del Comune, mira«a favorire l'implementazione dell'utilizzo delle materie di seconda vita nei cicli produttivi propri». Secondo Sodano, infatti, «il centro di Vedelago possiede il know-how necessario a costruire un impianto di trattamento a freddo per valorizzare la frazione residua dei rifiuti o del trattamento dei residui del recupero delle materia plastiche, tanto da essere riconosciuto a livello europeo. Si tratta di un progetto che questa amministrazione reputa necessario per realizzare quella rivoluzione ambientale che poggia sulla differenziata e il riclico dei rifiuti, unica strada per superare l'emergenza senza doversi piegare alla filiera classica discariche-inceneritore che, fino ad oggi, non ha prodotto alcun risultato vero». In sostanza si tratta di separare i materiali residuali della differenziata per ricavarne una sorta di plastica. Ieri Carla Poli è stata prima a Casoria, anche lì si pensa a un impianto del genere, e poi a Napoli per la sigla del protocollo. La collaborazione partirà da uno studio sullo stato di fatto sulle raccolte differenziate con l'acquisizione ed analisi dei dati di produzione; si passerà poi all'elaborazione del piano preventivo dei costi degli interventi e dei benefici derivanti dalla implementazione del suddetto impianto; l'elaborazione del piano di gestione commerciale comprendente l'analisi del mercato peri materiali in entrata ed in uscita (input/output); la verifica della possibilità? di promuovere attivit?à di innovazione coinvolgendo istituti di ricerca e universit?à. Mai progetti per il futuro non bastano a palacare le polemiche sui «munnezza tour». Ieri la A2A, la società che gestisce il termovalorizzatore di Acerra, è intervenuta con un comunicato per sottolineare che contrariamente a quanto scritto nel protocollo d'intesa tra Comune e Provincia: «Il termovalorizzatore di Acerra non ha alcun funzionamento discontinuo, anzi è perfettamente in linea con le quantità annuali da trattare». Sullo stesso argomento è intervenuto anche il Presidente del consiglio provinciale di Napoli Luigi Rispoli sotttolineato che nelle premesse del documento sono contenute «una serie di affermazioni che ci lasciano veramente perplessi». Immediata la replica di Cesaro che ha definite «improduttive e dannose» le polemiche sul tema.

La scheda

La Società Centro Riciclo Vedelago sri gestisce dal 1999 un Impianto di stoccaggio e selezione meccanica dl rifiuti ai fini del recupero di materiali
Si trova a Vedelago, provincia di Treviso
L'attività consiste nel ricevere le frazioni secche riciclabill del rifiuti urbani e assimilati
I materiali vengono selezionati in base alla composizione merceologica e vengono ridotti volumetricamente
In uscita vengono distinte le singole tipologie di materiali
I materiali vengono consegnati a impianti di Seconda avcrazione o a specifiche aziende che Impiegano i materiali nei loro cicli produttivi

 

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