Il Consiglio approva un odg: indagine su Chiaiano. Sodano: navi a settembre

Via gli immigrati, libero il sito per i rifiuti

"Sgomberati con la forza e usato spray urticante"
In 50 restano senza tetto
3 agosto 2011 - Cristina Zagaria
Fonte: Repubblica Napoli

SGOMBERATO l'autoparco di via Brin. Entrano nellafase operativa (anche se con due settimane di ritardo) i lavori per trasformare il capannone in sito di trasferenza temporanea, come indicato dall'ordinanza del 15 luglio. Ma il via ai lavori scatena la polemica sociale.All'albascattail bitzdeivigili urbani. Una cinquantina di immigrati vengono presi e portati fuori con la forza dal capannone. L'operazione scatta alle cinque del mattino. Alle cinque del pomeriggio, sul marciapiede davanti al capannone ci sono trai trenta e i cinquanta immigrati seduti per terra, con felpe e maglioni invernali addosso, disidratati e qualcuno con leggere ferite da colluttazione. C'è chi mostra una maglietta strappata. Chi gli effetti dello spray urticante sul viso. «In questa città è più importante l'immondizia degli esseri umani», sorridono rassegnati i ragazzi del Burkina Faso, che non si allontanano dal capannone, perché all'interno hanno tutti i loro o i; etti personali. A prestare i primi soccorsi, con cassette d'acqua e lattine di tè gelato, magliette estive e scarpe, sono gli abitanti del quartiere. In ottanta sono stati trasferiti in una struttura a Capodichino.Altri quaranta sono stati sgomberati senza avere una destinazione precisa. Il Comune, però, ribatte e parla di «liste gonfiate». «Ci dovevano essere 80 immigrati, ne abbiamo trovati 120-130. Cercheremo di fare qualcosa per loro e non li lasceremo in strada, maevidentemente il trasferimento è diventato più movimentato», fanno sapere dall'assessorato ai Servizi sociali. Ma dopo il blitz, l'assessore, Sergio D'Angelo, deve intervenire personalmente per far liberare Mohamed Goumbane fermato dallapoliziamunicipale. «Manon c'è stato nessuno sgombero», precisa l'assessore. «La storia di questi ragazzi è lunga — spiega Gennaro Laudiero del sindacato Usb che da giorni segue la vicenda — portati via da via dell'Avvenire a Pianura, sono stati lasciati qui per 16 mesi. Venerdì scorso c'è stato un primo trasferimento al Don Bosco dopo lunghe trattative con l'assessorato alle Politiche sociali, ma circa 50 migranti sono rimasti fuori e sono tornati qui». «Sono arrivate quaranta auto dei vigili urbani e una ventina di moto — racconta Rosario Arino, consigliere di Forza del sud socialisti liberali della IV Municipalità  — hanno usato spray urticante e strattonato violentemente chi non voleva lasciare il capannone, costringendo tutti alasciare i proprio v: etti personali. Il capo gruppo, Mohamed, è stato trascinato via con la forza». A chi è rimasto fuori dalla struttura è stato fornito un "permesso blu". «Eunaspecie di lasciapassare per entrare nel capannone — spiega uno dei migranti mostrando il foglio — e per riprendere i nostri abiti e le nostre cose. ma non ho capito se posso anche dormire qui finché non mi trovano un'altra sistemazione». «Molti di questi ragazzi sono rifugiati politici» precisaArino, residente trai' altro dellazona. «Ancora una volta il Comune non ci ha comunicato nulla. E cinquanta migranti sono stati lasciati sul marciapiede», commenta il presidente della IV Municipalità, Armando Coppola. E mentre avia Brin va in scena il braccio di ferro tra vigili e migranti, il Consiglio comunale approva all'unanimità un ordine del giorno sui rifiuti. Il documento, con i sì dei 33 consiglieri presenti in aula, dà il via libera alle linee programmatiche dell'amministrazione comunale. Il Consiglio chiede l'impegno dell'amministrazione a richiedere ad Asla un dettagliato piano aziendale. Tra le novità l'istituzione all'interno del Consiglio (su proposta dei consiglieri Andrea Santoro, Fli, e Domenico Palmieri, Liberi perii Sud) di una commissione speciale d'indagine conoscitiva sulla discarica di Chiaiano, sulla quale il protocollo d'intesa conferma la volontà di chiudere la discarica una volta raggiunta la capienza fissata. Il vice sindaco, Tommaso Sodano da un lato tranquillizza sulle condizioni della discarica di Chiaiano («La situazione è sotto controllo») e dall'altro ribadisce: «Nei prossimi giorni saranno firmati gli accordi internazionali, con la collaborazione della Provincia per il trasferimento dei rifiuti all'estero».

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