Rifiuti L'obiettivo è raggiungere 500mila cittadini col porta a porta

Differenziata al 68%, tutto è rinviato al 2012

Si allungano i tempi annunciati dal Comune
3 agosto 2011 - Paolo Cuozzo
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — Pian piano i tempi si dilatano. Giorno dopo giorno, emerge che i livelli di differenziata promessi da de Magistris («il 70 per cento entro sei mesi», diceva a giugno il sindaco), si allungano. E dalla fine del 2011, nel cronoprogramma si legge invece ora un generico «risultato atteso nel 2012» come termine del raggiungimento della differenziata al 68 per cento (non più il 70). Un dato che potrebbe essere raggiunto realisticamente non prima di marzo-aprile del prossimo anno; ma comunque, ben oltre i tempi previsti. Anche perché — va però ricordato — per ampliare il porta a porta da 325mi1a a 500 mila napoletani è necessario che il governo mantenga le promesse e faccia pervenire i fondi necessari. Nel frattempo, il patos per l'emergenza rifiuti sembra scemare. Forse perché ci sono meno sacchetti in strada, visto che i napoletani partono per le vacanze; o anche perché la firma del contratto con i paesi stranieri dove saranno portati i rifiuti di Napoli, via mare, sembrerebbe davvero cosa imminente. Sebbene occorreranno poi quattro settimane per allestire il sito di stoccaggio nei pressi del porto. In ogni caso, de Magistris punta molto sul fatto che, portando i rifiuti all'estero, avrà almeno un paio d'anni di respiro per pigiare sull'acceleratore della differenziata porta a porta e magari per presentarsi — come si intuisce dalle dichiarazioni rilasciate alla trasmissione «In Onda» su La7 — come possibile leader alle prossime Politiche, forte di aver avviato una «rivoluzione ambientale» a Napoli e di aver posto le basi per risolvere il problema dei rifiuti in città. Argomento sul quale il Consiglio comunale ha discusso ieri, accogliendo una proposta bipartizan dei consiglieri di Fli e «Liberi per il Sud», Andrea Santoro e Domenico Palmieri, di istituire una commissione consiliare di indagine sulla discarica di Chiaiano. E proprio Santoro rilancia il tema delle percentuali di differenziata porta a porta che non sarebbero più quelle annunciate dalla giunta nei giorni dell'insediamen-to: «Dobbiamo registrare — ha spiegato l'esponente di Fli — che l'amministrazione è stata costretta ad ammettere che l'annunciato traguardo del 70 per cento di differenziata in città è solo un sogno. Le stime presentate in aula parlano infatti di un traguardo per fine 2012 del 68 per cento solo nelle zone servite dalla differenziata porta a porta, per un totale di 5oomila napoletani. Considerando che la popolazione cittadina è il doppio, stimando ottimisticamente un traguardo del 20 per cento nell'altra metà della città, il risultato finale per il 2012 se tutto va bene sarà di un 44 per cento complessivo. Peccato poi che la differenziata porta a porta terrà escluse completamente due municipalità, quella di Secondigliano e quella di Pianura». Da registrare poi un battibecco tra Gianni Lettieri, leader dell'opposizione, e il presidente dell'aula, Raimondo Pasquino. Lettieri ha ricordato che Pasquino presiedeva la commissione che ha aggiudicato i lavori per la realizzazione del termovalorizzatore di Acerra, «del quale — ha spiegato l'ex presidente degli industriali napoletani — è inutile che il sindaco ne parli male perché funziona benissimo, e anzi l'invito ad andarlo a visitare». La replica di Pasquino: «Inutile strumentalizzare il mio ruolo in un lavoro nel quale, peraltro, nonostante le inchieste giudiziarie, non sono mai stato chiamato neppure come persona informata. Evidentemente il lavoro è stato ben svolto».

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