De Magistris guarda all'estero

Il primo cittadino: «Deluso da Vendola, ad eccezione di Liguria, Toscana ed Emilia, nessuna regione ci ha dato una mano». Poi rilancia: «Possibile pulire tutto in cinque giorni». Diminuiscono le giacenze, ma Stir a singhiozzo
31 luglio 2011 - marot
Fonte: Il Roma

NAPOLI. «In attesa di concludere il ciclo virtuoso dei nfiuti abbiamo intanto individuato la scelta di portarli all'estero: ci costa di meno che portarli a Caivano», Luigi de Magi-stris, nel corso di un dibattito ad Amalfi con il sindaco «di Torino, Piero Fassino, torna sulla questione rifiuti. Dove li porto non lo posso dire perchè ogni giorno ci viene messo un ostacolo e temiamo che anche mediaticamente si possano alzare polveroni dicendo che esportiamo rifiuti nocivi». Il sindaco di Napoli annuncia, rispondendo ad una provocazione del moderatore del dibattito, Giovanni Minoli, la possibilità che la città entro cinque giorni sia pulita e si dice deluso dall'atteggiamento del governatore pugliese Nichi Vendola: «Devo dire che ci sono rimasto male anche se m passato la Puglia ha dato un grosso contributo. Mi ha colpito però il tono e la severità di Vendola che ha paventato il raschio di una mobilitazione popolare. Devo essere sincero: ad esclusione di alcune regioni come la Liguria, l'Emilia e la Toscana che hanno tradotto la solidarietà in fatti, abbiamo subito un isolamento profondo». In città si tira un sospiro di sollievo a nguardo degli impianti. Dopo lo stop per alcuni Stir del tern-tono provinciale, infatti, ieri sono ripresi i conferimenti in maniera quasi del tutto regolare, riuscendo così ad evitare possibili recrudescenze della crisi per l'attuale weekend. In strada restano infatti "appena" 1.030 tonnellate di immondizia non raccolta. Una lieve diminuzione rispetto all'altro giorno, quando la stima fornita dall'Asia di circa di 1.100 tonnellate. A comunicare il miglioramento dell'immondizia a terra è sempre la partecipata ambientale del Comune che tranquillizza anche a nguardo del ritmo degli sversamenti. Dopo lo stop dei giorni scorsi, infatti. sono ripresi i confenmenti nello Stir di Giugliano dove, alla mezzanotte, sono state 360 le tonnellate scancate sulle 550 programmate. Di meno nel confronto con quanto previsto ma che fanno comunque presagire una ripresa per i prossimi giorni. Nell'impianto di Thfino, invece, sono state conferite tutte le 250 tonnellate previste. mentre nel Casertano - a Santa Mana Capua Vetere - 200 su 250 e 82 tonnellate nell'impianto ex Icm tra i quartieri Barra e Ponticelli di Napoli Est. In totale, dati alla mezzanotte, sono state 1.180 le tonnellate complessivamente conferite. «C'era il timore che andasse male - commenta Raphael Rossi, presidente di Asia - invece l'andamento non è stato negativo». Dal sito di tra-sferenza dell'ex Icm, fa sapere infine Rossi, sono in partenza auto- compattatori per la Liguria, cosa che renderà possibile riprendere a conferire anche in quell'impianto. In netto calo anche il fenomeno dei roghi: soltanto sei gli interventi effettuati dai vigili del fuoco nel cor *** so della notte e che hanno però ancora contraddistinto le aree periferiche della città, dove l'allarme diossina resta altissimo. In alcuni quartieri della cinta della città, infatti, l'emergenza è ancora grave. Grossi i disagi nel quartiere di Ponticelli, in cui anche in strade principali come via Mano Palermo, tra le più abitate della zona, restano enormi distese di cumuli di spazzatura. Va meglio, invece, a Pianura ed in tutta l'area Ovest, compresa Fuorigrotta che nelle scorse settimane ha vissuto l'inferno della crisi. Problemi che restano, invece, nella zona Nord del capoluogo e particolarmente tra San Pietro a Patierno, Piscinola e Miano.

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