Per potere gestire direttamente i 500 milioni di fondi Ue non c'è altra strada

I tecnici del ministero dell'Economia gelano De Magistris: zero euro senza legge speciale

II sindaco nell'incontro con il premier aveva chiesto di aggirare i vincoli del Patto di Stabilità regionale per entrare in possesso delle somme destinate alla città
31 luglio 2011 - c.cresc
Fonte: Cronache di Napoli

"La giunta comunale guidata da Luigi De Magistris per gestire direttamente i fondi europei destinati alla città deve chiedere al governo l'approvazione di una legge speciale in modo da ottenere lo status di ente intermedio". Lo sostengono i tecnici del ministero dell'Economia. Dunque, per attingere risorse dalle casse comunitarie per realizzare grandi progetti infrastrutturali di rilancio e di sviluppo della città sono necessarie specifiche procedure tecnico-amministrative. Martedì prossimo, il governatore della Campania Stefano Caldoro andrà a Palazzo Chigi per concordare iniziative comuni con il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Molto probabilmente entro la prima decade di settembre, il ministro dell'economia Giulio Tre-monti convocherà un tavolo tecnico con le regioni meridionali e la ragioneria generale dello Stato, per defmire un decreto legge che sia in grado di rendere più 'flessibili' i vincoli del patto di stabilità, fissando un tetto unico per i governatori regionali rientranti nell'area dell'obiettivo uno (aree meridionali). Che ruolo assumerà l'amministrazione di Palazzo San Giacomo? "Il sindaco di Napoli continua a ripetere che la città non ha bisogno di leggi speciali, e si può essere anche d'accordo, ma rivendica per il Comune lo status speciale di ente intermedio per spendere direttamente i fondi europei - spiega Domenico Palmieri capogruppo di Liberi per il Sud-Nuovo Psi del consiglio comunale - Francamente ci vedo una certa contraddizione politica e mi chiedo perché, a questo punto, non ha fatto come Alemanno che ha ottenuto una legge speciale per Roma che gli consente anche quanto chiede ora il sindaco di Napoli, ed ha invece preferito proporre una strada politicamente impraticabile, tecnicamente complessa e peraltro già tentata dal sindaco di Bari inutilmente". "Probabilmente - prosegue il consigliere - De Magistris non si rende conto che così si rischia di riproporre un analogo conflitto come quello che in Puglia vede contrapposti Vendola al sindaco di Bari Emanuele Emiliano e che non porta da nessuna parte. A questo punto - conclude - la soluzione Alemanno appare la migliore". Articolata la posizione di Luciano Schifone presidente del tavolo di partenariato della Campania. "L 'ipotesi avanzata dal sindaco De Magistris di gestire direttamente i fondi europei è percorribile in linea teorica - spiega Schifone - Caldoro potrebbe anche anche delegare al primo cittadino di Napoli le proprie funzioni di autorità di gestione delle risorse comunitarie - sottolinea Schifone - Ma è una soluzione rischiosa, il patto di stabilità potrebbe essere aggirato ma la certificazione della spesa andrebbe a carico dell'ente di Palazzo Santa Lucia. Aveva ragione Gianni Lettieri nel proporre la legge speciale, in questo modo de Magistris avrebbe i poteri per agire". Il sindaco, intanto, non demorde e continua a rifiutare gli interventi straordinari, anche se, secondo indiscrezioni trapelate da Palazzo San Giacomo, nei prossimi giorni potrebbe ripensarci.

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