Rifiuti, il Tar non ferma Caldoro

30 luglio 2011 - Mario Pepe
Fonte: Il Roma

NAPOLI. Non molla e ribadisce: «Le ordinanze per i trasferimenti dei rifiuti nelle altre province? Finché ce ne sarà la necessità, si continuerà a farvi ricorso». Il governatore Stefano Caldoro non molla all'indomani della sentenza del Tar che, accogliendo il ricorso della Provincia di Avellino, ha sottolineato il carattere "eccezionale" e "derogatorio" dei provvedimenti emessi fin qui dal presidente della Regione e la possibilità di farvi ricorso solo in caso di accertata impossibilità di svernamento nelle discariche napoletane. E Caldoro, pur chiarendo che «ognuno di noi cercherà di evitare l'utilizzo di certi strumenti», al tempo stesso puntualizza che «fino a quando ci sarà la situazione di crisi attuali, saremo chiamati ad adottare certe decisioni». Anche se, puntualizza, «ogni decisione deve essere condivise con la cittadinanza». Avanti con le ordinanze, quindi, ove dovesse essere necessario. E, in tal senso, un altro provvedimento potrebbe essere alle porte. Ma l'obiettivo resta quello della piena autonomia della città. «Il cammino è piuttosto lungo - è l'opinione del numero uno di Palazzo Santa Lucia - ma dobbiamo profondere il massimo impegno affinché questo traguardo diventi raggiungibile». Il ruolo del Governo, in tal senso, resta in primo piano: «L'impegno dell'esecutivo nazionale non è mai mancato e la presenza del ministro Stefania Prestigiacomo a Napoli dimostra che il Governo è sempre al nostro fianco». Ma ancora più importante è la sinergia tra la Regione e il Comune di Napoli. «Siamo al lavoro, in particolar modo con il sindaco Luigi de Magistris - dice Caldoro -, per il reperimento delle coperture economiche e stiamo cercando, compatibilmente con le possibilità che ci vengono concesse dalla legge, di realizzare i trasferimenti senza pesare sui conti regionali». E un'opera particolarmente intensa si sta svolgendo, in stretta collaborazione con Province e Comuni, soggetti attuatori, per la differenziata, e per lo sblocco dei fondi per le compensazioni ambientali, attualmente congelati presso il ministero dell'Economia. Ma le parole di Caldoro non piacciono al presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia, che si dice «stupito» dalle affermazioni del governatore. «Il Tar del Lazio, accogliendo la nostra tesi, non solo ha confermato "il carattere eccezionale delle ordinanze" ma ne ha legato l'adozione alla "imprescindibile" dimostrazione che le discariche del Napoletano, ovvero quelle di Chiaiano e Terzigno, siano sature - dice -. Ad oggi questo dato non è ancora emerso. Aspettiamo che con la stessa solerzia con cui sono state adottate le ordinanze vengano trovate soluzioni sistematiche alla risoluzione dell'emergenza rifiuti nelle province in difficoltà». E il tema dell'emergenza rifiuti a Napoli sarà al centro della riunione congiunta del gruppo di lavoro nazionale "Ambiente e salute" della Società italiana di Igiene e Medicina preventiva e del Direttivo regionale della società che si svolgerà lunedì prossimo, primo agosto, nella sede del Dipartimento di Igiene della Federico II. «L'esame del primo report della Società di Igiene sulle patologie acute e in particolare malattie infettive intestinali, infezioni acute delle vie respiratorie, asma e broncospasmo ha fatto registrare un lieve incremento di tutte le patologie monitorate, soprattutto per quanto riguarda le infezioni acute delle vie respiratorie e l'asma - afferma Maria Triassi, direttore del Dipartimento di Igiene della Federico II e ordinario di Igiene e Medicina Preventiva -. È difficile stabilire una relazione o un nesso di causalità tra presenza di rifiuti non raccolti e gli incrementi delle patologia anche perché i dati riguardano un campione ancora piuttosto limitato di popolazione e non significativo di tutta la provincia».

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