Porta a porta in mezza città, ma fondi a rischio

Intesa con la Prestigiacomo: differenziata per 500mila abitanti. Risorse disponibili solo nel 2012 II piano
30 luglio 2011 - Gerardo Ausiello
Fonte: Il Mattino

C'è l'intesa bipartisan per incrementare la differenziata a Napoli, ma resta l'incognita dei fondi. Stefania Prestigiacomo arriva a Napoli e firma un protocollo d'intesa con Regione, Provincia e Comune finalizzato al superamento dell'emergenza rifiuti. Con l'accordo scatta un piano articolato in cui «ognuno - spiega il ministro dell'Ambiente - è chiamato a fare la propria parte, in uno spirito di leale collaborazione». L'unico aspetto su cui le istituzioni locali restano divise è la realizzazione del termovalorizzatore, di cui non c'è traccia nel protocollo. Via libera, invece, al programma di potenziamento della raccolta porta a porta: entro fine anno il Comune punta a raddoppiare il numero di cittadini coinvolti (dai 145mila attuali a 325mila) estendendo il sistema a Posillipo, Ponticelli e Barra e completando Scampia, Colli Aminei, Bagnoli e Agnano. Per farlo sarà però necessario utilizzare i 9 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione aggirando gli ostacoli tecnici riscontrati finora (Palazzo San Giacomo non può riceverli perché verrebbero prosciugati a causa delle difficoltà economiche e l'Asia, in quanto municipalizzata, non può gestirli direttamente). La sfida del 2012 è raggiungere quota 500mila abitanti, ovvero la metà della popolazione che vive a Napoli, anche grazie agli sforzi del Conai che assicura un ritorno economico per l'ente di circa 15 milioni: «Tutto ciò sarà possibile con i fondi stanziati dal ministero dell'Ambiente - spiega la Prestigiacomo - L'anno prossimo avremo a disposizione 10 milioni su base nazionale ma, vista l'emergenza, cercheremo di destinare una quota significativa a Napoli". In questo modo, annunciano il sindaco Luigi de Magistris e il vice Tommaso Sodano, potremo «arrivare quasi al 70 per cento di differenziata in metà città. Nella restante parte il porta a porta sarà possibile se arriveranno altre risorse. In ogni caso concentreremo ogni sforzo per aumentare le percentuali attraverso isole ecologiche mobilie altre iniziative». 11n secondo impegno prioritario riguarda l'apertura di nuove discariche utilizzando, come prevede la legge, cave abbandonate o dismesse. Anche su questo punto si registra un consenso bipartisan. «Su temi del genere - chiarisce la Prestigiacomo - non ci si può dividere. Per questo motivo invito i consiglieri comunali del centrodestra a dialogare con la maggioranza». Secondo il ministro, inoltre, l'impegno dell'ambiente va di pari passo con la legalità: «lln corretto ciclo dei rifiati prosciuga il brodo di coltura in cui la criminalità organizzata si arricchisce. Le ecomafie, comunque, non ci spaventano. E non bisogna dimenticare che sono stati sversati abusivamente nei campi e nelle cave veleni di ogni genere». L'esponente del governo, insomma, dice «basta con le emergenze perché significherebbe arrendersi e non farcela da soli. Mi vedrete spesso qui, insieme volteremo pagina». Sulle divisioni per il termovalorizzatore, infine, sdrammatizza: «Per ora ci sono posizioni differenti. Attendiamo il ricorso sulla gestione dell'impianto e poi valuteremo sul da farsi». Il governatore Stefano Caldoro spinge sulla sinergia istituzionale: «Dobbiamo unire le forze per risolvere il problema. La differenziata rappresenta una scommessa che si può vincere perché in tutto il territorio c'è una grande voglia di collaborare». Infine il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro che assicura l'impegno dell'ente perla costruzione di impianti di trattamento del-l'umido: «Nelle prossime ore - annuncia - partirà il bando per l'ammodernamento dello Stir di Tufino».

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