Rifiuti, il governo battuto in Aula Il decreto verso la decadenza

27 luglio 2011
Fonte: Il Mattino

Da un lato il decreto rifiuti che, senza fiducia, sembra avviato verso lo spiaggiamento; dall'altro la maggioranza di centrodestra che va sotto su un ordine del giorno pd (a firma Alessandro Bratti). Mozione che obbliga il governo «a proporre, con la massima urgenza, ogni iniziativa normativa che consenta il trasporto e lo smaltimento di rifiuti solidi urbani dalla Campania a tutte le regioni italiane». Sia chiaro l'indicazione che viene dall'Aula non è vincolante ma chiarisce come sul testo che scade il prossimo 30 agosto si registrano molte, troppe, difficoltà da parte del centrodestra stretto come è tra i diktat della Lega e le pressioni della pattuglia dei deputati campani. Sempre per quell'articolo 1 del testo che prevede il parere vincolante dei governatori per ospitare i rifiuti campani. Il testo, di fatto, è congelato in commissione Rifiuti di Montecitorio. Con il relatore del dl, Agostino Ghiglia (Pdl) che ha chiesto un giro di audizioni con i vertici delle istituzioni napoletane (Regione, Provincia e Comune). Mai lavori parlamentari termineranno molto probabilmente, per la pausa estiva, il prossimo 5 agosto. I tempi sono strettissimi: difficile in questo lasso di tempo procedere ad audizioni, modifiche del testo e doppia votazione tra Camera e Senato. Ma Ghiglia sulla possibilità che il decreto non venga approvato spiega: «La scadenza è il 30 agosto, in teoria possiamo lavorare tutto il mese». «Visto che hanno chiesto di fare nuove audizioni, venga per primo il ministro Prestigiacomo a spiegarci qual è la vera intenzione del governo», sbotta il deputato pd Ermete Realacci. «Il governo mantiene la volontà di convertire il decreto», spiega il sottosegretario all'Ambiente Giampiero Catone che continua a non escludere l'ipotesi di fiducia. Voci critiche però si levano anche nel Pdl. «Sembra ormai evidente che non ci siano più le condizioni per approvare il testo prima della pausa estiva. Allora si ritiri il testo così da far ripartire i trasferimenti ed evitare un altro mese di supplizio per Napoli», esorta il deputato pdl Paolo Russo, autore dell'emendamento per cancellare l'articolo 1. Un'impasse, quindi. Senza contare un dettaglio sulle discariche. Ieri in commissione bicamerale d'inchiesta sui rifiuti è stato ascoltato Annunziato Vardè, commissario straordinario per l'individuazione dei siti. E a palazzo san Macuto ha precisato di avere le mani legate: «Poteri limitati, legati alla Provincia di Napoli e niente risorse finanziarie». Mentre la reiterazione dell'ordinanza di Caldoro per smaltire nelle altre province campane i rifiuti di Napoli potrebbe essere firmata oggi. Infine ieri sera riunione fiume tra Prestigiacomo, Caldoro, Cesaro e de Magistris per discutere dello sblocco dei fondi per la raccolta differenziata. 

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