Scampia, sversamenti industriali davanti alla scuola

I vigili scavano per ore tra i cumuli e risalgono a un'azienda di scarpe
Pronta la denuncia al proprietario
28 luglio 2011 - Paolo Barbuto
Fonte: Il Mattino

Il blitz è scattato ieri mattina, l'ha coordinato il comandante dei vigili, Luigi Sementa, che ha chiesto agli uomini dell'unità operativa di Secondigliano di effettuare verifiche su un cumulo di rifiuti, circa sette quintali, che cresceva a dismisura di fronte alla scuola Carlo Levi di Scampia. Quando le pattuglie dei vigili guidate dal reggente di Secondigliano, il tenente Ciro Colimoro, sono giunte sul posto, hanno scoperto che quella che cresceva di fronte all'istituto scolastico non era semplicemente una montagna di sacchetti: la maggior parte del materiale era composto da rifiuti pericolosi provenienti da una azienda produttrice di scarpe e borse. Dopo aver chiesto il supporto dell'Asia i vigili, armati di guanti, mascherine e buona volontà, hanno deciso di approfondire le indagini. In pratica si sono addentrati in mezzo all'immenso cumulo maleodorante e aggredito da nuvole di insetti, scavando alla ricerca di particolari che consentissero di rintracciare il nome dell'azienda dalla quale provenivano gli scarti: pellame, suole, tacchi a spillo in plastica, modelli già realizzati di scarpe e borse, ma anche taniche di colla e di coloranti, materiale estremamente inquinante e dannoso. E, naturalmente, mescolati ai rifiuti industriali c'erano anche centinaia di sacchetti di immondizia pura con scarti di cibo abbandonati da giorni e in stato di putrefazione. Scavando tra quella robaccia maleodorante vigili e vigilesse di Secondigliano hanno trovato molti indizi. Tutti riconducibili a un'unica società. Determinante è stato un plico che conteneva documenti e bolle di accompagnamento, tramite il quale è stato facile risalire all'identità del proprietario e all'indirizzo della azienda. Dopo un breve consulto con il generale Sementa che, dalla sede del comando in via De Giaxa, ha seguito passo dopo passo le operazioni, il tenente Coli-moro ha spostato le pattuglie verso la sede della società per andare a chiedere ragione di quello svernamento al proprietario e consegnargli materialmente la denuncia. I portoni dell'azienda, però, erano chiusi. Si tratta di una ditta che ha abbandonato l'attività e ha chiuso i battenti appena due giorni fa: evidentemente nella fretta di sgomberare i locali è stata fatta una pulizia generale che si è conclusa con l'abbandono in strada del materiale speciale e pericoloso. Mentre i vigili preparano la denuncia da consegnare al proprietario» dei rifiuti speciali, l'Asia sta provvedendo alla caratterizzazione dell'immondizia per poter effettuare il prelievo e destinare il materiale al percorso adatto di smaltimento.

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