Doppio accordo per i trasferimenti in Germania

28 luglio 2011
Fonte: Il Mattino

Andrà in Germania anche la spazzatura del Comune di Napoli che si servirà, però, di impianti pubblici. La notifica sarà inoltrata alla Regione che ora dovrà contattare le autorità tedesche per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie. Il Comune di Napoli continua sulla linea dell'autonomia e quindi probabilmente lavorerà in proprio la spazzatura prima di imbarcarla mettendo in funzione un impianto che frullerà i rifiuti e poi li imballerà. Anche in questo caso, come già previsto per la A2A, i viaggi cominceranno a settembre. Il decreto avrebbe dovuto facilitare i viaggi, ma rischia invece di renderli più ardui. Perciò la maggioranza - costretta a ritirare un emendamento per non farlo bocciare e battuta ieri su un ordine del giorno del Pd - pensa ora di farlo decadere. Si tratterebbe di una sorta di compromesso: gli esponenti campani della maggioranza chiedevano infatti il ritiro del provvedimento che pure avevano il mese scorso fortemente caldeggiato. Ma non è detto che la Lega sia d'accordo. In assenza di nuovo norme, infatti, dal primo settembre non sarà più necessario il nulla osta (introdotto al comma 1 art.1) che proteggeva, soprattutto agli occhi della Lega, le regioni del nord dall'arrivo incontrollato dei rifiuti. Il fatto nuovo, in base a cui formalmente il decreto è ritornato in commissione, è un'ordinanza del Consiglio di Stato che sospende il divieto di trasferimento extra-regionale dei rifiuti, stabilito il 31 maggio da una sentenza del Tar Lazio. Questa specie di interregno dovrebbe durare fino almeno fino al 6 dicembre, giorno in cui il Consiglio di Stato emetterà la decisione di merito. Allo stato dei fatti, i giochi dovrebbero essere comunque ormai chiusi. Il decreto quasi sicuramente decadrà, lasciando alcuni soddisfatti (deputati campani del Pdl in primis) e altri allarmati dal rischio di arrivo di spazzatura meridionalè (vedi Carroccio).. per questo che le ipotesi su quel che succederà dopo il primo settembre rimangono tutte aperte, si ipotizza anche la formulazione di un altro decreto. E già il sindaco di Brescia Fabio Rolfi pata le possibili mosse future e dice ' Da noi non rriverà un solo rifiuto proveniente da Napoli». Nella città ci sono gli impianti della A2A che gestisce il termovalorizzatore di Acerra e lo stir di Caivano.

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