Giallo sull'accordo fra Cesaro e i sindaci del Notano

Napoli, a terra 2.400 tonnellate Topi a Pozzuoli

21 luglio 2011 - Fabrizio Geremicca
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Ratti a passeggio, pedoni in fuga. A Pozzuoli, martedì sera, scene surreali sulla passeggiata del lungomare Pettini, in via Napoli. Topi di grosse dimensioni - racconta chi c'era - scorrazzavano nei giardinetti, nel parco giochi e sulla vicina spiaggia. Il proliferare dei ratti, presumibilmente, e' stato favorito dalle copiose giacenze di immondizia non raccolta, che deturpa da giorni il lungomare. Alla vista dei roditori, genitori e bambini hanno definitivamente rinunciato alla brezza marina.La presenza di ratti è segnalata anche nelle zone di Monterusciello, Licola, Agnano e via Campana. Rilanciano dunque l'allarme la professoressa Maria Triassi ed il professor Andrea Simonetti, rispettivamente componente della giunta nazionale e vice-presidente del Collegio degli operatori della Società italiana di igiene, che ipotizzano gravi danni alla salute provocati dalla proliferazione di ratti, blatte, insetti e dai roghi di rifiuti che generano diossina. A Napoli, intanto, le giacenze di immondizia sono a circa 2400 tonnellate. Migliora la situazione a Fuorigrotta. Resta grave a Pianura, Chiaiano, Scampia. AI Corso Umberto invaso dai sacchetti maleodoranti un commerciante protesta a suo modo: manichini in vetrina col viso coperto dalle mascherine. Nella notte tra martedì e mercoledì hanno ripreso a raccogliere l'immondizia i dipendenti di Lavajet, appaltatrice di Asia in alcune zone della città, che la scorsa settimana avevano sostanzialmente incrociato le braccia, perchè reclamavano il mancato pagamento della quiattordicesima. E' giallo, intanto, sull'intesa che la Provincia di Napoli avrebbe trovato con i sindaci dell'area nolana e vesuviana. «Venerdì e lunedì prossimi potremo formalizzare un accordo fondamentale per la programmazione e la gestione del ciclo dei rifiuti», ha annunciato ieri il presidente della Provincia, Cesaro. L'accordo di programma prevede, aggiunge, la realizzazione di un'impiantistica che renda le aree autonome in tutte le fasi del ciclo dei rifiuti: «Parliamo di stir, impianti di compostaggio, raccolta differenziata ma anche di cave adibite a raccogliere rifiuti umidi biostabilizzati, adatti alla ricomposizione ambientale». A stretto giro arriva la replica dei sindaci del Nolano, che giudicano «irricevibile» la bozza di accordo di programma per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti inviata dalla Provincia di Napoli lo scorso 15 luglio. Per loro l'unico documento valido è quello del 5 maggio aoii. Tra l'altro, prevede che allo Stir di Tufino non possano più conferire quei Comuni della Provincia di Napoli che non fanno raccolta differenziata nelle percentuali minime previste dalla legge; che si escluda l'apertura di nuove discariche nel Nolano;che, per operazioni di ricomposizione ambientale di discariche chiuse ed esaurite o di cave abbandonate e di-smesse, la Provincia di Napoli si impegni ad utilizzare esclusivamente i rifiuti biostabilizzati provenienti solo dallo stabilimento di tritovagliatura di Tufino e in quantità non superiori a quelle imputabili ai rifiuti conferiti dai Comuni dell'area nolana.

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