Enerambiente, due arresti Anche l'Asia nella bufera

In manette Cigliano e Faggiano per tangenti e assunzioni illegali
21 luglio 2011 - Titti Beneduce
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Assunzioni inutili e illegali nel settore dei rifiuti e tangenti che venivano versate anche a funzionari dell'Asia: i nuovi sviluppi nell'inchiesta avviata lo scorso anno dopo la devastazione degli automezzi della società Enerambiente hanno portato ieri ad altri due arresti, quelli di Giovanni Faggiano e Corrado Cigliano; quest'ultimo era già stato arrestato in aprile assieme al fratello Dario, all'epoca assessore provinciale e comunale del Pdl, e al padre Antonio. Nuovi illeciti sono stati dunque scoperti da Digos e Guardia di Finanza, coordinati da un pool di pm: Danilo De Simone, Paolo Sirleo, Ida Te-resi, Maria Sepe, Giuseppe Noviel - lo e Luigi Santulli, coordinati dall'aggiunto Giovanni Melillo. In particolare è emerso che Enerambiente, cui Asia aveva appaltato la raccolta dei rifiuti in alcuni quartieri della città, si serviva a sua volta di due cooperative (San Marco e Davi-deco) la cui opera non era però necessaria. Secondo l'accusa gli indagati, dopo avere stipulato accordi contrattuali con le cooperative diretti a immettere nel servizio appaltato personale che sforava il limite fissato in 45o unità, minacciarono la fine dell'accordo se non avessero ricevuto somme di denaro per dirigenti, amministratori e collaboratori di Enerambiente nonché per pagare a loro volta tangenti a funzionari di Asia. A questo proposito, la partecipata del Comune in serata ha diramato un comunicato nel quale si afferma: «Laddove emergessero responsabilità ascrivibili alla condotta di dipendenti Asia Napoli spa, l'azienda non esiterà ad assumere immediatamente ogni legittimo atto a propria tutela. Anche per questo confidiamo che l'azione inquirente, cui va il nostro plauso, si concluda rapidamente acclarando ogni fatto e circostanza». Faggiano e Cigliano, secondo i pm, hanno poi imposto l'assunzione di personale da loro segnalato mediante apposite liste formate sulla base di indicazioni preferenziali provenienti da dirigenti e amministratori di Enerambiente, sponsor politici e rappresentanti sindacali. La cooperativa San Marco, inoltre, fu costretta ad assumere fittiziamente un'amica di Corrado Cigliano, Kaori Nogami, e a pagarle uno stipendio di 1.300 euro al mese in assenza di qualunque prestazione lavorativa. A inchiodarli ci sono intercettazioni, ma soprattutto le dichiarazioni di Salvatore Fiorito, responsabile di una delle cooperative. Fiorito era stato a sua volta arrestato in gennaio per il danneggiamento degli automezzi della Enerambiente e gli investigatori avevano sventato il tentativo di corrompere la moglie per farlo tacere. Ha rivelato i retroscena dell'accordo: «Dovevamo prendere queste persone a lavorare, se no altrimenti non avevamo il lavoro». I nomi delle persone da assumere per ottenere i subappalti venivano forniti alla Davi-deco da Corrado Cigliano via maiL «Il Fiorito - - scrive il gip Isabella Iaselli nell'ordinanza di custodia — ha ripetuto quanto aveva già detto, dando concretezza alle sue dichiarazioni e spiegando il contenuto degli elenchi, ove accanto ad ogni nominativo vi era l'indicazione del lotto dove doveva essere impiegato, la qualifica ed infine la persona da cui proveniva la raccomandazione». Tra gli sponsor «ritroviamo i nomi di alcuni coordinatori Enerambiente, di un sindacalista nonché di dipendenti Asia, oltre che di una serie di dipendenti Enerambiente... Il Cigliano gli disse che si cercava di accontentare i dipendenti Enerambiente ma non gli spiegò per quale motivo vi fossero anche soggetti sponsorizzati da dipendenti Asia». Quando fu stipulata la prima convenzione tra Enerambiente e Davideco, è emerso dalle indagini di Digos e Nucleo regionale di polizia tributaria, alla cooperativa fu chiesta l'assunzione fittizia di dieci persone che ovviamente non avrebbero lavorato: era il modo, ricostruisce il gip nell'ordinanza, di «dare una somma di denaro all'avv.Faggiano». Salvatore Fiorito «si rifiutò di effettuare assunzioni fittizie e propose di consegnare direttamente somme di denaro, ritenendo più opportuno trovare una strada diversa per recuperare il denaro da consegnare... In base ad un accordo verbale si partì da una somma di euro io.000 per arrivare poi a 20.000 euro; oltre a queste somme veniva consegnato un assegno di mille auro a nome Stefania Vio ed un assegno di 3000 euro a nome di Dentamaro Monica, la prima conosciuta da Fiorito come segretaria del Faggiano, la seconda a lui indicata come la moglie. Nel contesto del rapporto che aveva con Cigliano Corrado accolse la sua richiesta di assunzione fittizia di una sua conoscente, Nogami Ka-ori, dal momento che il Cigliano gli disse che voleva qualcosa anche per lui mensilmente. Tenuto conto del rapporto di stima che si era creato e del fatto che il Faggiano prendeva per se tanti soldi, Fiorito ritenne di doverlo accontentare». L'amministratore di Davideco aveva un piano: «Io in me dissi: puntiamo su Corrado Cigliano, che così un domani lo posso avere sempre dalla mia parte». La vicenda si è invece evoluta diversamente. Titti Beneduce Le carte del magistrati La coop San Marco fu costretta ad assumere fittiziamente Kaori Nogami e a pagarle uno stipendio senza prestazione lavorativa Disagi Rifiuti accumulati in strada in corso Umberto, a Santa Lucia e soprattutto nei quartieri periferici della città: Scampia, Chiaiano, Pianura

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