Bufera Asìa, mazzette e assunzioni pilotate

Subappalti Enerambiente, arrestati i manager Cigliano e Faggiano. Tremano politici e sindacalisti
21 luglio 2011 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Soldi per sé e per i propri cari, assunzioni, appalti gonfiati e gare guidate: ci sono tutti gli elementi della rovina di un sistema, quello dei rifiuti, nell'ordinanza con la quale il gip Isabella laselli ha deciso ieri la detenzione ai domiciliari di Corrado Cigliano (fratello del consigliere comunale e provinciale del Pdl, Dario, e figlio dell'ex assessore Antonio con i quali era già finito in manette ad aprile) e l'arresto del brindisino Giovanni Faggiano, uomo che secondo gli inquirenti sarebbe vicino ad Antonio D'Orfano, figlio di Domenico ritenuto anello di congiunzione tra il clan D'Alessandro di Castellammare di Stabia e la Sacra Corona Unita. I due sono accusati di corruzione ed estorsione. Sono state eseguite perquisizioni domiciliari nello studio di Faggiano e sono stati sequestrati numerosi conti correnti bancari. Le indagini sono state condotte dalla Digos diretta dal primo dirigente Filippo Bonfiglio e dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza comandata dal colonello Nicola Albero coordinati da un pool di magistrati: Danilo De Simone, Paolo Sirleo, Ida Teresi, Maria Sepe, Giuseppe Noviello e Luigi Santulli.
Partite nel 2009 hanno trovato nuovo vigore quando nell'autunno dello scorso anno i dipendenti della cooperativa Davideco hanno organizzato un raid contro il deposito di Enerambiente, la società che per conto di Asia gestisce la raccolta dei rifiuti nel centro storico. In carcere finisce tra gli altri Salvatore Fiorillo: il suo telefono e il suo ufficio sono stati a lungo intercettati e i magistrati gli chiedono conto delle pretese ribadite nei confronti di Enerambiente e della partecipata del Comune di Napoli: aveva più volte sottolineato il suo diritto a lavorare e dar lavorare i soci della coperativa. Nonostante le minacce e i tentativi di corruzione della famiglia Cigliano (per i quali ad aprile finiscono in manette Dario, Corrado e Antonio) Fiorillo comincia a parlare e le sue dichiarazioni trovano conferma in quelle di Girolamo Scuteri e, sebbene in direttamente, in quelle di Enrico Prandin responsabile controlli di Enerambiente. Emerge un sistema di corruzione ramificato. Le cose, è l'ipotesi dell'accusa, sarebbero andate pii' o meno così: Enerambiente sarebbe riuscita a ottenere dal 2005 in poi (in un primo momento sotto l'etichetta della L'inchiesta O im• -o IL SISTEMA Asia (Soc eta partecipata del Comune) appalta ad Enerambiente il servizio di raccolta rifiuti in alcune zone della aia I WSAPPALTI Enerambiente subappaltava il lavoro alle cooperative Davideco e San Marco riir ACCUSE Subappalti'gonfiati per imporre alle cooperative sunzioni fittizie di persone segnalate da dirigenti di Enerambiente. politici e sindacati • È ipotizzato il versamento di tangenti a dirigenti ed amministratori di Enerambiente e Asia L'UICIESTA E' iniziata un anno la dopo la devastazione dei mezzi di Enerambiente prortando ad una prima raffica di provvedimenti cautelare. Ieri sono stati arrestati Giovanni Faggiano e Corrado Cigliano LL COMUNE Il sindaco De Magistris ha annunciato la costituzione 4. di parte civile del Comune nell'inchiesta aperta dalla Procura. Il primo cittadino ha precisato che i fatti di indagine "riguardano la precedente amministrazione ll Slia) l'appalto di una grossa fetta della raccolta nella città di Napoli. I dirigenti locali dell'impresa, Cigliano e Faggiano, avrebbero poi subappaltato parte del lavoro a tre cooperative, la Nuove Frontiere, la San Marco (colpita da inter-dittiva antimafia) e la Davideco che sarebbe subentrata raccogliendo gran parte dei dipendenti della coop in odore di camorra. Questa avrebbe ottenuto un compenso mensile di 148 milaeuro, ma ogni mese avrebbe riscosso molto di più utilizzando il sistema dei forfait. E. i costi del servizio lievitavano. Le coop ricambiavano il favore dividendo i guadagni con gli amministratori di Enerambiente. Ai dirigenti sarebbero andati prima diecimila poi ventimila euro al mese. I due avrebbero consegnato liste di persone da assumere e avrebbero chiesto versamenti extra per amici e parenti. Il subappalto sarebbe stato, insomma, la porta d'ingresso dell'illegalità. Un sistema letale: il Comune, con il sindaco De Magistris, ha già deciso di costituirsi parte civile. Dall'ordinanza emerge, però, il possibile coinvolgimento di molte altre persone sulle quali si continua a indagare. Cigliano, infatti, avrebbe inviato a Fiorito delle liste da persone da far lavorare con accanto il nome del politico, del sindacalista o del dirigente Asia che ne avrebbe sponsorizzato l'assunzione. E i dirigenti della cooperativa lanciano accuse tutte da verificare: Cigliano avrebbe loro detto che parte dei soldi dovevano essere consegnati all'ex presidente di Asia, Pasquale Iosa, e ad alcuni dirigenti di Asia. Un gruppo di assunzioni sarebbe servita per facilitare la campagna elettorale di Dario Cigliano, altre sarebbero state chieste dal sindacalista Vittorio D'Albero. Accuse, lo ripetiamo, che al momento non hanno trovato riscontro.

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