Un altro "no"

Vendola: non in Puglia la spazzatura napoletana

Il governatore: "In Puglia può scoppiare una rivolta legittima e sacrosanta". Intanto Napoli è sommersa da 2400 tonnellate di rifiuti.
21 luglio 2011 - Antonio E. Piedimonte
Fonte: City Napoli

Dopo aver tenuto banco per le immagini tv e fotografiche, la "questione rifiuti" di Napoli ora accende il dibattito politico nazionale per le diverse posizioni sullavia di uscita dalla quasi ventennale emergenza. Ieri, mentre a Roma si discuteva il decreto legge, è giunto un altro diniego ad accogliere l'immondizia partenopea, e, peraltro, è arrivato da un governatore politicamente e ideologicamente assai vicino al sindaco De Magistris. "La Puglia rifiuterà, i rifiuti provenienti dalla Campania se non ci saranno garanzie del Paese nell'affrontare l'emergenza - ha detto ieri il presidente della Regione, Nichi Vendola -. Siamo sostanzialmente di fronte ad un trasferimento dell'emergenza dalla Campania alla Puglia, ad una solidarietà coatta e impedente dell'esercizio di tutela della salute pubblica. Inaccettabile". "Territorio molestato" "Da un momento all'altro può scoppiare una rivolta legittima e sacrosanta", ha detto ancora il governatore Vendola. Spiegando: "È inaccettabile che il nostro territorio sia molestato anche da un trasporto non a norma. Seguiamo l'emergenza di Napoli con spasmodica attenzione perchè la Puglia può pagare in prima persona ead un prezzo molto caro gli effetti dello sviluppo della situazione". Proteste aChialano Intanto all'Asia, comprensibilmente, preferiscono evitare lo stillicidio del quotidiano "bollettino di guerra": "Comunicheremo le giacenze quando saremo scesi sotto le duemila tonnellate", ha detto Raphael Rossi, presidente dell'azienda speciale del Comune addetta alla raccolta. Comunque la cifra relativa a ieri era di circa 2400 tonnellate. Per domani, poi, è prevista una manifestazione di protesta dei cittadini di Chiaiano, il quartiere martoriato dalla ma xi-discarica cittadina. Parola d'ordine "Abbiamo già dato, basta così". Da una periferia all'altra: i rifiuti vengono stipati tra Barra e Ponticelli, altri due quartieri fin troppo maltrattati negli ultimi decenni. Infine, il bilancio dei roghi: circa una ventina nelle ultime 24 ore.

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