Slitta il vertice con il premier, il sindaco vedrà due ministri

Berlusconi: sopravvenuti impegni
Il Comune chiederà di accedere direttamente ai fondi Ue e statali
20 luglio 2011 - lu.ro.
Fonte: Il Mattino

Slitta, almeno di una settimana, il faccia a faccia tra il sindaco Luigi de Magistris e il capo del governo Silvio Berlusconi. Il premier ha fatto sapere che per sopravvenuti e inderogabli impegni l’incontro si potrà avere solo a fine mese. De Magistris andrà comunque nella capitale per proseguire il suo tour romano presso ministri e ministeri per portare avanti le ragioni di Napoli. Così domani il primo cittadino incontrerà il ministro per i Rapporti con le regioni Raffaele Fitto e quello per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Il sindaco getterà le basi per una richiesta sostanziale. La possibilità per il Comune di accedere direttamente ai fondi nazionali e a quelli Ue per la quota parte che gli compete evitando così i paletti che spesso incontrano le Regioni nell’erogarli. E perché no, per sottrarre fondi che servono per dare servizi ai cittadini al giogo della politica. Con la Prestigiacomo, invece, è già il secondo incontro e sarà l’occasione per mettere a punto i progetti che devono vedere Napoli, al di là della crisi rifiuti, città modello per quantità di verde e produzione di energia pulita. Passaggio romano fondamentale nell’ottica dei grandi eventi che Napoli ambisce a ospitare come la Coppa America di vela il Forum delle Culture del 2013. Ieri a Parigi, l’assessore alla Cultura Antonella Di Nocera e il presidente della Fondazione Forum Nicola Oddati, hanno incontrato la direttrice generale dell’Unesco, Irina Bokova. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco di Barcellona Xavier Trias, il responsabile della Cultura per l’Unesco Francesco Bandarin e gli ambasciatori italiano e spagnolo presso l’Unesco. «L’incontro è stato molto cordiale e fruttuoso – racconta Oddati - Abbiamo presentato il piano di riqualificazione della città che prevede investimenti nel centro storico e nell’area occidentale, i quattro temi del Forum, pace, conoscenza, diversità culturale e sviluppo sostenibile ed i due temi che ha proposto Napoli e che arricchiscono l’edizione napoletana del Forum: la Memoria del futuro ed il mare». La Di Nocera sottolinea l’importanza della tappa parigina: «Parte del programma si svolgerà nel centro storico di Napoli, già patrimonio dell’Unesco, inoltre, saranno fondamentali, verso e intorno al Forum, l’elaborazione di processi educativi e di coinvolgimento sociale, visto anche il primato di Napoli come la più giovane città europea, e soprattutto considerando la cultura necessario volano di vero sviluppo economico proprio a partire dalle giovani generazioni». Parallelamente in Regione il sindaco e il governatore Stefano Caldoro hanno dato vita a «Un tavolo politico-istituzionale per cercare di far ripartire tutto ciò che era in sospeso».

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