Rifiuti, emendamento Cirielli: decide il ministro

Stamani la decisione della Prestigiacomo sul commissario del termovalorizzatore
19 luglio 2011 - Domenico Barbati
Fonte: Il Mattino

La sentenza del Consiglio di Stato che di fatto apre la strada alla circolazione dei rifiuti fra le Regioni, rende necessario la modifica all’articolo 1 del Decreto con il quale il Governo voleva proprio bypassare la sentenza del Tar del Lazio che bloccava questa libera circolazione. Il Governo, quindi, pronto a modificare il decreto sui rifiuti, ma la mano tesa del ministro arriva al termine di una lunga giornata, scandita dalla guerra degli emendamenti e dallo scontro in aula tra le forze politiche. Fra gli emendamenti anche quello del presidente della Provincia Edmondo Cirielli, che oltre a volere la circolazione dei rifiuti fra le regioni, chiedeva anche poteri straordinari per i commissari o i presidenti delle Province impegnati nella realizzazione dei termovalorizzatori. Poteri che avrebbero permesso di mettere mano anche nelle varianti urbanistiche dei singoli comuni. Un emendamento, insomma, che se fosse recepito all’interno del Decreto, dal ministro Stefania Prestigiacomo, riaprirebbe lo scontro politico tutto salernitano fra Edmondo Cirielli e Vincenzo De Luca. Il rinvio del voto ad oggi pomeriggio di fatto allenta la tensione, ma la questione resta aperta. «É tutto ancora da definire - spiega Edmondo Cirielli - a questo punto l’emendamento potrebbe anche diventare inutile. La decisione del Consiglio di Stato permetterà di ragionare senza la spada di Damocle di una emergenza che rischia di diventare ogni giorno più grave». Ma è sui maggiori poteri al commissario o ai presidenti di Provincia per la realizzazione dei termovalorizzatori, che si gioca la partita più delicata con ricadute politiche in sede locale. Nell’emendamento proposto da Cirielli, se fosse fatto proprio dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, il commissario o l’ente preposto alla realizzazione del termovalorizzatore potrebbe giocare un ruolo decisivo nelle trasformazioni urbanistiche dei Comuni interessati dall’impianto. La vicenda in pratica, che fin dall’inizio, vede contrapposti Edmondo Cirielli e Vincenzo De Luca. «Domani (oggi per chi legge) ci sarà una riunione di maggioranza e si deciderà su questa faccenda - spiega l’onorevole Edmondo Cirielli - Parlarne ora è prematuro. Si deciderà con calma e le due cose, anche se strettamente collegate, non sono interdipendenti. Una cosa sono i rifiuti un’altra il termovalorizzatore. Vedremo le indicazioni della maggioranza e ci attrezzeremo per ottenere il risultato migliore che salvaguardi in primis i cittadini della provincia di Salerno». Tende a smorzare i toni anche l’opposizione. Fulvio Bonavitacola che ieri non era presente in aula, ma ci sarà oggi per discutere proprio sul decreto rifiuti, ritiene addirittura che il problema vada affrontato con una legge. «Il Decreto - spiega il deputato del Pd - lascia irrisolta tutta la vicenda istituzionale che andrebbe regolamentata con una vera e propria legge. Una legge che crei le condizioni per un accordo straordinario di cooperazione istituzionale fra le Regioni. Fino a quando la politica sarà ridotta a fare la questua per cercare dove andare a sversare i rifiuti non risolveremo il problema». Sui poteri straordinari per la realizzazione del termovalorizzatore Bonavitacola si fa però più duro. «Siamo e saremo sempre contrari - spiega Bonavitacola - ai poteri straordinari. Sia per i termovalorizzatori, sia per le discariche. Piuttosto la Regione elabori effettivamente il piano dei rifiuti che definisca le quantità effettivamente prodotte sui territori ed individui quali impianti e dove, vanno realizzati per arrivare all’autonomia nella gestione del ciclo dei rifiuti. Solo così, e non con poteri straordinari, si risolverà il problema».

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