Salvini: non illudetevi, al Nord la vostra monnezza non arriverà

L'eurodeputato leghista: "Il pronunciamento di un giudice non cambia la nostra linea"
18 luglio 2011 - ger.aus.
Fonte: Il Mattino

«L’ordinanza del Consiglio di Stato? La nostra posizione non cambia: ribadiamo il no ai rifiuti di Napoli. L’emergenza dev’essere risolta dalla Campania con le proprie forze altrimenti l’anno prossimo saremo punto e a capo».
Matteo Salvini, parlamentare europeo della Lega e consigliere comunale a Milano, è categorico: «In questo caso non si tratta di siglare accordi economici. È un problema di educazione».
Il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del Tar Lazio. A questo punto dovete rassegnarvi ad accogliere i rifiuti di Napoli. «Non commento le sentenze, anche se ormai in Italia siamo abituati al fatto che un giudice stravolga le decisioni di un suo collega e così non si capisce più nulla. Noi, comunque, non cambiamo idea».
E come farete a bloccare i rifiuti? Per trasportarli sono sufficienti gli accordi commerciali. «A Milano, Brescia e Bergamo gli impianti sono gestiti dall’A2A che è controllata dagli enti locali. Il livello politico non si può dunque aggirare con furbate o scorciatoie».
Insomma, vi opponete a un’ordinanza? «Il punto è che a Napoli la crisi dei rifiuti dura da vent’anni. Anche Milano ha avuto un momento di difficoltà a metà degli anni Novanta ma l’emergenza è stata superata in tre mesi. Il nostro, quindi, è un no secco. A meno che...».
A meno che? «Attendiamo che il sindaco Luigi de Magistris cambi idea sui termovalorizzatori. La Lombardia ne ha tredici, la Campania uno. E il primo cittadino si oppone alla realizzazione di altri impianti ripetendo la barzelletta della raccolta differenziata avanzata».
Non la ritiene possibile? «Occorrono anni, tante energie e massicci investimenti. A Milano la differenziata è stata avviata con grande impegno da tempo ma è comunque necessario bruciare una parte dei rifiuti. Non c’è una soluzione alternativa, questo è il sistema adottato in tutto il mondo. In Lombardia alcuni termovalorizzatori sono stati costruiti nelle città, come a Brescia. Perché da voi non si può fare lo stesso? Se de Magistris assumerà una posizione seria, allora potremo discutere».
Ora il decreto approvato tra mille difficoltà dal governo rischia di essere inutile. «Il gruppo parlamentare deciderà quale posizione assumere. Per quanto mi riguarda, ritengo che Napoli debba compiere uno sforzo per lasciarsi alle spalle quest’emergenza. La nostra posizione non è contro i cittadini. Su facebook sono in contatto con molti campani che la pensano come me. Un abitante di Salerno mi ha scritto: “Noi facciamo la differenziata e non abbiamo i rifiuti, perché a Napoli questo non avviene?”».
Secondo lei, bisognerebbe aprire nuove discariche? «Non è una soluzione. Le discariche si riempiono e il problema si ripropone. E poi non si possono fare sempre nuovi buchi. I rifiuti vanno bruciati. In cambio si ottengono energia e ricchezza».
Il governatore Caldoro ha accusato la Lega di dimenticare le tonnellate di rifiuti tossici trasportati da Nord a Sud. «Quelli sono accordi economici e, se viene violata la legge, è necessario accertarlo individuando i responsabili».

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