«Termovalorizzatore, l’appalto al cognato: fare chiarezza»

I consiglieri Pd Marciano e Gabriele sollevano il caso a Palazzo S. Lucia: l'impresa Rcm vicina al politico arrestato
16 luglio 2011 - ant.man.
Fonte: Il Mattino

«Caldoro risponda all'interrogazione sul termovalorizzatore di Salerno». Lo chiedono i consiglieri regionali Antonio Marciano e Corrado Gabriele, nel giorno dell’arresto di Alberico Gambino, consigliere regionale del Pdl. «Nei giorni scorsi abbiamo presentato al governatore una interrogazione per fare luce sui due termovalorizzatori che dovrebbero essere realizzati in Campania - continuano i consiglieri - in particolare, abbiamo chiesto a Caldoro di sapere se è possibile escludere che tra i responsabili delle società presenti nell'Ati Daneco-Acmar-Rcm, aggiudicataria dell'appalto per la costruzione del termovalorizzatore di Salerno, esistano vincoli di parentela con consiglieri o assessori regionali». Sanno bene i due consiglieri regionali che Alberico Gambino ha un cognato che è un imprenditore salernitano di rango. Si chiama Elio Rainone. È uno degli amministratori della Rcm, cioè Rainone Costruzioni Meridionali. Poche settimane fa la Rcm è stata tra le vincitrici dell’appalto, fatto dalla Provincia, per costruire il secondo termovalorizzatore della Campania. «È un risultato storico» commentò con entusiasmo Edmondo Cirielli. «È una scelta demenziale e delinquenziale» smorzò gli entusiasmi Vincenzo De Luca proprio sul termovalorizzatore ai parlamentari della commissione d’indagine sul ciclo dei rifiuti. E su facebook rincarò la dose: «Sul termovalorizzatore di Salerno metto bene in guardia le istituzioni pubbliche locali nel mettere in essere atti amministrativi che configurano responsabilità gravi. Attenzione alle truffe ed alla camorra. Dovrò regalare occhiali efficienti per far guardare bene su quelle carte...». «Dopo l’arresto di Gambino è ancor più urgente che Caldoro fughi qualsiasi dubbio sulle modalità di assegnazione dell'appalto per la costruzione dell'inceneritore di Salerno», concludono i consiglieri. Rainone è una famiglia di imprenditori originaria di Sarno, che, oltre all’appalto del termovalorizzatore appena ottenuto, sta lavorando sui cantieri del Crescent, il progetto di De Luca per costruire una piazza a mare più grande della napoletana piazza del Plebiscito, dell’ex Mcm, l’investimento immobiliare di Gianni Lettieri e molto attiva sul fronte immobiliare, con l’acquisto del Palazzo delle Poste a via Roma a Salerno. «Portiamo lavoro in provincia, abbiamo duecento dipendenti impegnati in cantieri in tutt’Italia» dice Eugenio Rainone, amministratore insieme al fratello Elio dell’azienda fondata dal padre, l’ingegnere Aldo. Rainone vanta buoni rapporti con il presidente della Provincia Cirielli, ma anche se cognato di Gambino non risparmia elogi al sindaco di Salerno De Luca. Anche se per ottenere i lavori del Crescent dovette sudare sette camice, fino ad una sentenza del Consiglio di Stato che gli assegnò i diritti edificatori su cinque settori del Crescent.

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