Diffusa l’edizione 2011 del dossier di Legambiente

Nel Sannio 16 "Comuni ricicloni"

Migliore punteggio a Circello ma è Montesarchio quello che "risparmia" più CO2
15 luglio 2011 - Maria Sara Pedicini
Fonte: Il Mattino

Raccolta differenziata: sono Circello, tra i piccoli comuni, e Montesarchio, tra i centri più grandi, i fiori all’occhiello del Sannio, o almeno lo sono stati nel corso del 2010, anno a cui si riferiscono i dati delle rilevazioni di Legambiente alla base del Dossier ”Comuni Ricicloni 2011”, che è stato presentato ieri a Roma. Un titolo questa volta particolarmente difficile da conquistare: infatti per potersene fregiare bisogna aver raggiunto quota 60% di differenziata dei rifiuti raccolti nel corso del 2010, finalizzata al recupero delle cosiddette ”materie prime seconde”. In pratica, spiega Legambiente, «volevamo premiare solo quei comuni che avessero saputo superare gli obiettivi indicati dalla finanziaria del 2007 che imponeva già l’obiettivo del 50% per il 2009 e del 60% per il 2011. Sulla base dei nuovi parametri, i ”Comuni Ricicloni” sono passati dai 1.488 del 2010 ai 1.290 dei 2011, molto disomogeneamente distribuiti tra nord (1.133), centro (39) e sud (118). La buona notizia è che il Sannio contribuisce con ben 16 Comuni a questo dato, ospitando, tra l’altro, oltre il 25% dei ”ricicloni” campani, che sono in tutto 60. Ma vediamo quali sono questi centri ”amici dell’ambiente”. Si tratta di Montesarchio, inserito al 14° posto nel sottogruppo dei comuni meridionali con oltre 10.000 abitanti, e, nel sottogruppo dei mini-comuni, di Circello (5° posto), Baselice 20° posto), Colle Sannita (27° posto), Campolattaro (30° posto), Foglianise (36° posto), San Nicola Manfredi (46° posto), Cerreto Sannita (52° posto), San Lorenzello (62° posto) , Buonalbergo (72° posto), Castelpagano (73° posto), Sassinoro (76° posto), Durazzano (80° posto), San Nazzaro (82° posto), Vitulano (85° posto) ed Apollosa (86° posto). Va detto che il posto in classifica non dipende unicamente dalla percentuale di raccolta differenziata, ma da un dato complessivo definito ”indice di buona gestione” al quale concorre, ad esempio, il risparmio di anidride carbonica, indicato in chilogrammi pro capite. A contribuire ad abbattere le emissioni sono, in particolare, la raccolta differenziata monomateriale di 6 frazioni: carta, vetro, plastica, organico, alluminio, metalli. Decisivi inoltre, per migliorare il punteggio, la presenza di isole ecologiche, l’andamento della produzione di rifiuti pro capite (in particolare di rifiuti urbani pericolosi), l’efficienza del servizio di raccolta, smaltimento, recupero, e diversi altr i parametri tra cui l’attivazione del compostaggio domestico, l’introduzione della raccolta ”porta a porta”, e così via. Guardando alle pagelle, dunque, se si trovasse nella stessa categoria degli altri comuni Montesarchio, con una percentuale di differenziata del 62,7%, un risparmio di CO2 pari a 185, 78 kg pro capite e un indice di buona gestione pari a 50.76, si piazzerebbe alle spalle di tutti gli altri centri sanniti: il primo in graduatoria, Circello, ha infatti un indice di buona gestione pari a 71,25 (con una percentuale di differenziata dell’83,2% e 56,20 kg di CO2 pro capite risparmiati), e Apollosa, ultimo dell’elenco, può comunque vantare un indice pari a 51,58%.

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