Cilento e rifiuti, stop all'autonomia

Feola: resti la competenza di Ecoambiente. Parente: facciamo un sub-ambito
14 luglio 2011 - Carmela Santi
Fonte: Il Mattino Salerno

Vallo della Lucania. «È giusto che il Parco Nazionale per le sue esigenze e peculiarità abbia una sua strutturazione nella gestione del ciclo dei rifiuti ma deve restare all'interno della società provinciale, non può uscire fuori con una sua autonomia dalla società Ecoambiente». Non lasciano dubbi le parole dell'assessore provinciale ai lavori pubblici Marcello Feola che si dice disponibile a dialogare con i sindaci del Cilento e Vallo di Diano ma la proposta dei primi cittadini dovrà essere coerente e collocarsi all'interno della gestione provinciale. Trovare una intesa tra le due posizioni è lo scopo di una serie di consultazioni che si svolgeranno in questi giorni tra Feola e i sindaci dell'area Parco. L'assessore provinciale è pronto a stilare insieme agli amministratori locali l'emendamento da proporre alla Commissione Ambiente ma dà precise indicazioni sul contenuto del documento. La situazione del resto era parsa già chiara durante l'assemblea straordinaria della comunità del Parco svoltasi martedì sera a Vallo della Lucania con la partecipazione di oltre cinquanta sindaci del Cilento e Vallo di Diano. Dopo un ampio confronto -sottolinea Giuseppe Parente sindaco di Bellosguardo - siamo arrivati ad una intesa , chiediamo che il Parco diventi un sub ambito della Provincia di Salerno e che allo stesso tempo venga applicato il principio di sussidiarietà per la gestione autonoma dei rifiuti in raccordo con quello che è il ciclo finale della provincia di Salerno. Tre i punti essenziali su cui dovrà essere sviluppato l'emendamento da proporre alla Commissione Ambiente entro la prossima settimana , far riconoscere una sua specificità giuridica all'area del parco, ridurre i costi attualmente sostenuti per la raccolta e smaltimento rifiuti e migliorare il ciclo dei rifiuti. Il territorio del Parco - puntualizza Parente - non può sostenere eventuali disservizi o aumento dei costi derivanti da altre aree della Provincia più urbanizzate. Va oltre Domenico Nicoletti già direttore del Parco Nazionale «La soluzione al problema potrebbe trovare riscontro individuando nell'area parco un sub ambito di competenza nazionale dove il Ministero dell'Ambiente per il tramite dell'Ente Parco dovrebbe attivare un'apposito progetto programma di sperimentazioni e innovazioni utili alle altre aree del paese anche per le tariffazioni e costi». Dobbiamo raggiungere nella gestione dei rifiuti un'autonomia gestionale -aggiunge Simone Valiante -così come è già stato fatto per la risorsa idrica.

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