Maddaloni

Ok al pagamento degli arretrati, riprende la rimozione

Dopo lo stop degli operai il sindaco cede: pronto un milione di euro
5 luglio 2011 - Giuseppe Miretto
Fonte: Il Mattino Caserta

MADDALONI. Il sindaco Antonio Cerreto cede, anzi paga. Sgancia sull’unghia quasi un milione di euro, sotto pressione per le ragioni inoppugnabili degli operatori ecologici (circa 100) in rivolta e per la incipiente crisi igienico-sanitaria. I lavoratori ex-Jacta e i sindacati passano all’incasso. Entro venerdì porteranno a casa gli emolumenti non percepiti: la tredicesima e la quattordicesima mensilità e parte del Tfr. La lotta paga. «No – precisa Raffaele Maietta, segretario della Fp-Cgil - paga il rispetto delle regole e degli accordi, un riconoscimento delle spettanze sollecitato ufficialmente anche dalla prefettura». Poi mette in piazza le ragioni contabili dei lavoratori. «Tutto è cominciato - dice Maietta - con un atto arbitrio consumato dal Comune: il 17 giugno ha pagato gli stipendi di maggio ma ha trattenuto, disdicendo gli accordi intercorsi, le mensilità aggiuntive maturate, più le ferie computate non usufruite». Da qui, l’agitazione, le polemiche, la sospensione del servizio di raccolta. Ora, Maddaloni può respirare: entro 24 ore, sarà completata la bonifica dell’area urbana. Entro 48 ore, si tornerà alla gestione ordinaria dell’igiene urbana. In tre giorni di raccolta a singhiozzo o di blackout totale si sono accumulate oltre 400 tonnellate di rifiuti. La rimozione comunque sarà progressiva. Molto probabilmente, con la ripresa del servizio, sarà scongiurato il blocco delle attività del mercato ortofrutticolo di via Cancello. Complicata poi la situazione nella periferia orientale di via Feudo. «Atti di ordinaria inciviltà – testimonia Franco D’Angelo della Cisal - sommati alla sospensione della raccolta hanno messo in ginocchio un quartiere». D’Angelo rivela il dietro le quinte: «Il silenzio del sindaco, che ha platealmente disatteso anche la nota del prefetto, è stato indotto da oggettive difficoltà di cassa. Non si potevano onorare i pagamenti a metà giugno perché mancavano materialmente i soldi, oggi garantiti dai trasferimenti statali di luglio». Chiusa una battaglia, si attendono gli esiti di una guerra milionaria: cinque i milioni di euro, chiesti dalla Jacta srl al Comune di Maddaloni, a titolo di risarcimento di mancati pagamenti. Lo scontro, sarà gestito dagli avvocati di parte. Si tratta di una storia pluriennale, collegata al crack finanziario che ha travolto l’Unione dei Comuni Calatia, e che coinvolge anche il comune di San Nicola La Strada; in quota minima, secondo i legali della Jacta, anche San Marco Evangelista, ente successivamente uscito dalla struttura intercomunale. Si tratta dei fantasmi amministrativi e finanziari, ereditati dal passato, che continuano a condizione la gestione dei servizi di igiene urbana a Maddaloni. «Noi - dice Luigi Bove, capogruppo consiliare del Pdl - guardiamo al futuro di un servizio che attualmente è gestito in regime di affidamento provvisorio. L’obiettivo di fondo è indire una innovativa gara di appalto europea anche per rilanciare alla grande la raccolta differenziata. Ma i cittadini devono sapere che l’incognita è la provincializzazione dei servizi tutta da venire che costringe Maddaloni, e tutti gli enti con contratti in scadenza, ad una precarietà gestionale ad oltranza». Archiviata l’emergenza restano le polemiche. «Questa amministrazione – insiste Bove - contrariamente al passato, ha sempre onorato le scadenze nei pagamenti. Crediti, maturati dalle precedenti gestioni, che hanno imposto a questo ente l’ennesimo contenzioso milionario».

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