Impianto off limits Calabrese sfida Ecoambiente

5 luglio 2011
Fonte: Il Mattino Salerno

Con lo Stir di Battipaglia ancora in affanno, malgrado la mano tesa dalla provincia di Avellino, rischia il sovraccarico da stamattina il sito di stoccaggio e trasferenza di Ostaglio, dove la giacenza sfiora il tetto delle 1300 tonnellate. Una tenuta dell'impianto che nelle prossime ore sarà messa a dura prova con i conferimenti di 250 tonnellate di frazione indifferenziata settimanale raccolta in mattinata. Ma dal Comune si è pronti con l'alternativa Nappi Sud, la piattaforma di recupero privata di Battipaglia, che già in due occasioni nel mese di giugno ha accolto l'indifferenziato del capoluogo con l'impianto di Ostaglio off limits. «Questo perchè altri comuni scaricano allo Stir, noi no: stiamo valutando di intentare una azione risarcitoria per i danni determinati dal mancato accesso al tritovagliatore dei camion di rifiuti raccolti dal comune di Salerno. Ci sbarrano l'accesso dal 22 giugno, ora basta». Duro attacco dell'assessore comunale all'ambiente, Gerardo Calabrese, che punta il dito contro i criteri di accesso degli automezzi allo Stir di Battipaglia. Il via libera ai camion, in fila ai cancelli dell'impianto di tritovagliatura, è regolato da un flusso semaforico: in pole position ci sono i comuni con il codice verde, in regola con i pagamenti dei contributi per il ciclo dei rifiuti, in seconda battuta c'è il semaforo giallo o rosso per i comuni che con consorzio o società provinciale hanno una esposizione debitoria. Un provvedimento che Palazzo di Città è intenzionato a impugnare, muovendo anche formale diffida a Ecoambiente. «Per richiedere le quote provinciali dello smaltimento dell'indifferenziato possono inoltrarci un decreto ingiuntivo, anziché interrompere un pubblico servizio che siamo pronti a denunciare al Prefetto - dice l'assessore - se qualcuno sta tramando per danneggiare il modello virtuoso di Salerno dovrà risponderne in futuro». Il codice attribuito ai camion che arrivano dal sito di trasferenza di Ostaglio, dove Palazzo di Città conferisce la frazione indifferenziata, è quello giallo. «Ma siamo messi al livello dei comuni gravemente morosi - attacca Calabrese - altrimenti come si spiega che dal 28 di giugno da Ostaglio non è partito neppure un grammo di immondizia? In ogni caso comincio a nutrire sospetti su questi debiti». Una situazione che Palazzo di Città denuncia senza mezzi termini, scagliandosi contro la società provinciale Ecoambiente, che, secondo il membro dell'esecutivo del capoluogo, non avrebbe notificato al Comune alcuna comunicazione del provvedimento di regolamentazione degli accessi dei camion allo Stir. «Non abbiamo preso visione del regolamento formale, chiediamo una copia del documento che non è stato neppure presentato al Consorzio di Bacino Salerno 2, in quanto gestore della trasferenza dell'indifferenziato», chiude Calabrese.

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