Nocera Inferiore e Angri al collasso cumuli in strada e rischio sanitario

E a Vietri vertice con gli operatori turistici per scongiurare la paralisi
1 luglio 2011 - Domencio Barbati
Fonte: Il Mattino Salerno

L’agro nocerino, tranne alcune isole felici, è praticamente ai limiti del collasso da rifiuti. Nocera Inferiore e Angri i due casi più disperati, ma anche a Pagani la situazione non è delle più rosee. In difficoltà tutti quei comuni in cui la differenziata è partita, in questi anni, con enorme ritardo o dove le percentuali da primato sbandierate ai quattro venti erano soltanto frutto di alchimia matematica. Così, proprio nelle zone di periferia, dove a Nocera Inferiore si vantavano percentuali prestigiose di differenziata, i cumuli di immondizia cominciano a raggiungere i primi piani delle abitazioni. Il centro, invece, dove la differenziata non era ancora partita, appare più pulito per una maggiore frequenza nella raccolta. La Seta ha preferito raccogliere i rifiuti al centro, ma tralasciando la periferia l’effetto è stato il collasso della differenziata e i sacchetti, buttati in strada uno sull’altro, ora non sono più distinguibili. A Pagani resta relativamente pulito il centro cittadino, ma via Corallo, via Paganu, via Carlo Tramontano convivono con cumuli di spazzatura a ogni angolo e non solo in questo periodo di emergenza. Angri, invece, è ai limiti dell’emergenza sanitaria. Stanno meglio Scafati e Sarno mentre non registrano problemi Castel San Giorgio e Siano dove solo la frazione indifferenziata viene trattenuta in casa dai cittadini, ma plastica, carta e umido vengono regolarmente conferiti, raccolti e le strade sono completamente sgombre da qualsiasi tipo di rifiuto. Un’incognita resta la costiera amalfitana. Da questa mattina la «Divina» diventerà meta di migliaia di vacanzieri che, come ogni stagione estiva, fittano le abitazioni per le vacanze nei mesi di luglio e agosto. Una consuetudine che porta i piccoli comuni costieri a triplicare la popolazione residente. A Vietri sul Mare, ieri, una riunione fra l’assessore all’Ambiente e le grandi utenze: albergatori, ristoratori, gestori di lidi, per studiare le mosse per fronteggiare la probabile emergenza. Ad Amalfi, per evitare di restare bloccati con i conferimenti allo Stir di Battipaglia, è stato sottoscritto un contratto con una società privata che interverrà in caso di paralisi dei conferimenti. A Maiori una capillare informazione con volantini e manifesti è pronta ad accogliere i vacanzieri. I turisti e tutti quelli che soggiorneranno in una delle perle della costiera amalfitana saranno immediatamente informati sul funzionamento del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti e avvisati delle multe salate in caso di inosservanza delle regole. Un dato comunque sembra prevalere su tutti gli altri. In quei comuni in cui la raccolta differenziata è partita già alla prima emergenza nel 2002 e che hanno accumulato anni di esperienza mettendo a regime il sistema del porta a porta, l’emergenza è vissuta senza troppi disagi. Chi invece ha «tirato a campare» oggi si ritrova sommerso dalla monnezza.

Angri: Subito un sito di stoccaggio, Mauri convoca il Consiglio

Un consiglio comunale monotematico ad Angri sulla drammatica emergenza rifiuti, per individuare un sito di stoccaggio provvisorio e invitare la città a mobilitarsi per «pianificare insieme le forme di protesta». Si terrà stasera alle 18,30 nella sala-teatro della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, mentre in città cumuli di sacchetti impediscono ormai finanche il transito dei pedoni, l’olezzo è ogni giorno più insopportabile dopo i roghi appiccati ai sacchetti. Con un manifesto, il sindaco Pasquale Mauri e l’assessore all’Ambiente Gianfranco D’Antonio hanno chiesto ai cittadini di attivarsi con l’amministrazione comunale per «avviare un programma di lotta e contestazione contro le istituzioni sovracomunali che non consentono di conferire i rifiuti. È per questo - concludono Mauri e D’Antonio - che invitiamo a pianificare tutti insieme forme di protesta utili a richiamare l’attenzione di tutti quegli organi preposti a decidere sulla questione». Un appello che non mancherà di scatenare un’accesa discussione in consiglio su tempi e modalità di intervento da parte del Pdl e del Pd, a cui stasera la maggioranza targata Udc chiederà di convergere sull’individuazione di un sito di stoccaggio provvisorio. L’ipotesi più accreditata resta quella già praticata nel 2006, con l’allestimento del sito di via Campia, un’area di 6.000 metri quadri confinanti con l’A3. fr. ro.

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