La Corte dei Conti

Differenziata flop ad Afragola: maxi-multa per l’ex sindaco

1 luglio 2011 - Sabato Leo
Fonte: Il Mattino

Mancata attuazione della raccolta differenziata dei rifiuti negli anni 2004-2007: il Consorzio GeoEco SpA (confluito nel Consorzio unico di bacino delle province di Napoli e Caserta), l’ex sindaco Santo Salzano (58 anni), l’ex assessore all’Ambiente Domenico Casillo (50 anni) e il dirigente Salvatore Napolitano (47 anni) dovranno pagare alle casse del Comune di Afragola la somma complessiva di 1.532.096 euro. La stangata arriva dalla Corte dei conti, che ha riconosciuto gli amministratori, il dirigente e la Spa incaricata del ciclo integrato dei rifiuti responsabili di danno erariale a causa del mancato rispetto degli obblighi inerenti il raggiungimento delle percentuali minime di raccolta differenziata previste dal decretom Ronchi del 2003. Della somma complessiva quantificata dalla magistratura contabile di via Piedigrotta, 1.294.756 euro sono stati messi a carico del Consorzio GeoEco. Relativamente agli altri tre convenuti, la somma maggiore (120.462 euro) dovrà essere pagata da Casillo mentre a carico di Salzano sono stati messi 60.231 euro. Il dirigente Napolitano dovrà versare 56.646 euro. Per i quattro anni presi in considerazione, si è registrata nel Comune una raccolta differenziata per valori del tutto insufficienti o quasi nulli rispetto a quanto stabilito dalla vigente normativa. Nel 2004, infatti, la percentuale è stata del 2,38%, nel 2005 del 3,60%, nel 2006 del 2,22% e nel 2007 del 3,66%. Accogliendo parzialmente la citazione in giudizio formulata dalla Procura contabile, la Corte dei conti ha accertato che il soggetto affidatario del servizio (Consorzio GeoEco) non aveva mai predisposto un servizio di raccolta differenziata, né era stato indotto seriamente a farlo mentre il Comune aveva omesso l’esercizio di ogni necessario controllo. La Procura della Corte dei conti aveva citato in giudizio i conventui, per rispondere del presunto danno patrimoniale di 2.316.455 euro, il 5 marzo 2010 sulla base di comunicazioni e pubblicazioni di dati ufficiali e dell’ennesima crisi dei rifiuti. Inizialmente, però, i soggetti avvisati erano 9, tra sindaci, assessori, commissari prefettizi e straordinari, dirigenti del servizio Ambiente e Territorio del Comune e società affidataria del servizio.

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