Prestigiacomo-Bossi ulrimo duello: "Subito l'ok o si rischia l'epidemia"

Faccia a faccia in aula, il ministro dell'Ambiente convince la Lega
30 giugno 2011 - Gerardo Ausiello
Fonte: Il Mattino

La Prestigiacomo va all’attacco e accelera, Bossi resiste e frena. Sono loro i protagonisti dell’ennesimo duello nel centrodestra, combattuto fino all’ultimo colpo e dall’esito ancora incerto. Il ministro dell’Ambiente trascorre l’intera giornata a dialogare e mediare: incassa il pressing dei parlamentari campani, pronti a scatenare la guerra contro la Lega, e affronta il collega-rivale. Il faccia a faccia si svolge in aula, a Montecitorio, sotto gli occhi dei colleghi e alla presenza di alcuni deputati del Pdl. È lì che la Prestigiacomo tenta di convincere il senatùr a lasciar passare il decreto mettendo fine alla telenovela. Una spinta dettata da ragioni politiche ma anche da una forte preoccupazione: se l’approvazione del provvedimento slittasse ancora e nel frattempo a Napoli si diffondesse un’epidemia, per il governo sarebbe la fine. Un timore che il ministro rivela a Bossi ma anche al premier Berlusconi, che la sostiene nella difficile opera di mediazione. Alla fine il compromesso riesce, però scontenta tutti: la Lega che si era opposta con tutte le forze e i campani che parlano di un decreto dimezzato. La partita, comunque, è tutt’altro che conclusa. Anche se oggi il Consiglio dei ministri approverà il decreto, il braccio di ferro tra Pdl e Lega sembra destinato a continuare ancora a lungo. Il Carroccio gioca infatti al rialzo e, in cambio del via libera al provvedimento chiesto con insistenza dalla Campania, punta ad ottenere una nuova dilazione nel pagamento delle quote latte. È questa, almeno, l’idea di alcuni fedelissimi di Umberto Bossi. L’ipotesi è sul tavolo della trattativa ma il «baratto» politico suscita il disappunto di molti parlamentari del Pdl e di esponenti di altri partiti. Il ragionamento che si fa nelle stanze romane è chiaro: «Non si possono mettere sullo stesso piano un’emergenza nazionale come i rifiuti e un atto di prepotenza come le quote latte». E allora, di fronte al pressing della Lega, i campani sono pronti a rilanciare chiedendo l’approvazione del decreto antiruspe, che pure è stato bloccato dal Carroccio nonostante i ripetuti annunci di Berlusconi. La tensione resta dunque altissima e non si escludono iniziative clamorose già nelle prossime ore, come la presentazione in aula della mozione a difesa del Sud che è stata messa temporaneamente nel cassetto. Il nodo delle quote latte è stato anche al centro di un colloquio tra i dirigenti leghisti e i parlamentari campani del Pdl. A Palazzo Madama il vicecoordinatore regionale del partito Mario Landolfi e i senatori Pasquale Giuliano, Carlo Sarro, Gennaro Coronella e Cosimo Sibilia hanno discusso con il ministro Roberto Calderoli dei problemi legati al decreto sui rifiuti. Così, quando Landolfi ha posto il tema delle quote latte, l’esponente del Carroccio ha provocatoriamente ribattuto: «Volete ricattarci?». In realtà a sostenere con forza l’idea del «baratto» politico sono stati proprio alcuni fedelissimi di Bossi, che tuttavia rischiano di dover fare i conti con un effetto boomerang: con il passare delle ore il fronte bipartisan a sostegno del Mezzogiorno sembra allargarsi mentre cresce il malcontento contro la Lega. «Bossi dica la verità. Fa la voce grossa sul decreto rifiuti per Napoli, ma in realtà sta mercanteggiando uno sconto per le quote latte - attacca il vice capodelegazione del Pd al Parlamento europeo, Andrea Cozzolino - La salute dei napoletani non può essere merce di scambio per gli interessi localistici della Lega. Bossi sappia che da parlamentare europeo farò di tutto per impedire altre deroghe per il pagamento delle multe da parte degli allevatori del Nord, come è già vergognosamente accaduto in passato», annuncia Cozzolino. «Ma se nel Consiglio dei ministri il governo non avrà la forza di far approvare il decreto sui rifiuti è indispensabile che Berlusconi prenda atto del pantano in cui è finito e si dimetta».

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