a minaccia dei dipendenti Siis

L'urlo dei sindacati: "Fermiamo il depuratore"

Comunicazione al prefetto firmata Cgil, Cisl e Uil
primo passo, poi lo sciopero
30 giugno 2011
Fonte: Il Mattino Salerno

Depuratore fermo, ora non è più solo una minaccia. È partita la «procedura di raffreddamento». È il gergo tecnico del preavviso dello sciopero nei servizi pubblici. È la comunicazione che ieri hanno spedito al prefetto le organizzazioni sindacali e la rappresentanza sindacale unitaria del Siis. In poche parole, da ieri mattina i lavoratori del Siis, che fanno funzionare l’impianto di depurazione, sono pronti a bloccare le macchine, con tutte le conseguenze di vedersi gli tutte le acque reflue scaricate direttamente a mare. È il primo effetto della crisi finanziaria del Siis, il servizio integrato per la gestione delle risorse idriche, il servizio che gestisce l’impianto di depurazione nella zona industriale. Martedì sera l’assemblea non ha provveduto alla ricapitalizzazione con la conseguente messa in liquidazione della società Siis spa che sarà ratificata nell’assemblea straordinaria convocata per il prossimo 8 luglio. «Chiediamo alla politica locale se la funzionalità del depuratore dell’area salernitana - scrivono i sindacati - rientra concretamente nel progetto più ampio di Salerno città turistica. Il problema acqua e depurazione non interessa solo i lavoratori impegnati nel ciclo integrato delle acque o che semplicemente si limita ad un batter cassa, seppure legittimo, affinché le maestranze percepiscano a fine mese quanto dovuto, ma che la problematica riveste un carattere più ampio ed urgente. È in gioco la credibilità della città con l’offerta turistica del mare». L’allarme è nella la prospettiva del blackout dell’impianto di depurazione gestito da una struttura che, al di là della ricapitalizzazione, non ha - secondo i sindacati - neppure la liquidità sufficiente per la quotidianità dell’impianto. I sindacalisti, anche ieri sera, hanno riconfermato le loro preoccupazioni. Appena una settimana fa, del resto, avevano lanciato l’allarme sulla gestione del servizio e del paventato blocco dell’impianto di depurazione proprio nei mesi estivi. L’appello era stato firmato dai sindacalisti della Rsu (Genovese, Citro, Grillo, Romano), una lettera indirizzata agli enti locali ma anche al prefetto contenente l’allarme: l’impianto di depurazione salernitano potrebbe fermarsi per effetto della crisi profonda che attraversa la Siis, la società che lo gestisce e con esso gestisce anche le reti di Baronissi, Giffoni Sei Casali e Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Pontecagnano Faiano, San Mango Piemonte, Castiglione dei Genovesi, Olevano sul Tusciano.

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