Riparte lo Stir, i comuni hanno sei giorni di tempo

L'impianto di Battipaglia svuotato dopo l'ordinanza Cirielli che riapre la discarica di Sardone
29 giugno 2011 - Gianluca Sollazzo
Fonte: Il Mattino Salerno

Ha riaperto i battenti nella tarda mattinata di ieri lo Stir di Battipaglia: scongiurato il tracollo dei rifiuti che sembrava dietro l'angolo tra domenica e lunedì. Riprende a lavorare a mezzo servizio l'impianto di tritovagliatura, respirano i comuni del salernitano minacciati dall'incubo dei rifiuti in strada. Ma il freno all’emergenza ha le ore contate in provincia di Salerno. A tamponare la crisi ci aveva pensato lunedì sera il presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, con la firma alla ordinanza di apertura temporanea del sito di stoccaggio e trasferenza provvisorio di Sardone in località Giffoni Valle Piana. Il sito resterà aperto fino a sabato a mezzanotte per liberare e alleggerire i carichi di rifiuti umidi lavorati allo Stir, ospitando tra le 1500 e le 2000 tonnellate immondizia. Un carico che andrà ad aggiungersi alle ulteriori 2 mila tonnellate che dal 18 giugno sono stipate sempre a Sardone come consentito dalla prima ordinanza di metà mese varata da Palazzo Sant'Agostino per rimediare al sovraccarico dello stabilimento di tritovagliatura di Battipaglia. Con il via libera da parte di Cirielli alla ordinanza bis per la riapertura di Sardone si guadagnano altri sei giorni di tempo per non cadere nel baratro della emergenza rifiuti anche in provincia di Salerno. «Se apro lo faccio a patto che arrivino garanzie dal Governo sullo sblocco del decreto per il bene del mio territorio», il paletto fissato dal presidente di Palazzo Sant'Agostino, che nelle prossime ore si attende da Roma quel segnale in grado di scongiurare il blocco del ciclo salernitano dei rifiuti. Intanto da ieri si garantisce un'autonomia che consentirà alla provincia di arrivare al massimo a lunedì prossimo. Fino a quando lo Stir avrà margini di svuotamento grazie al supporto del parcheggio provvisorio del sito di stoccaggio di Sardone, i conferimenti della frazione indifferenziata dei comuni non saranno bloccati. Ieri mattina, poco dopo mezzogiorno, la fila degli automezzi che da tre giorni era incolonnata dinanzi ai cancelli del tritovagliatore ha cominciato a muoversi a singhiozzo. A fine giornata lo Stir ha consentito i conferimenti di scarse 400 tonnellate di indifferenziato. Ma già da stamattina la situazione potrebbe migliorare con l'ok ad ulteriori sversamenti per cominciare a svuotare i siti di trasferenza comunali. Ma per tonnellate in entrata di rifiuto indifferenziato fresco da lavorare ce ne sono altrettante che allo Stir vanno portate in discarica dopo essere state tritovagliate e imballate. E senza la disponibilità dei conferimenti in discarica fuori regione, l'impianto di stoccaggio di Sardone è stato chiamato già da ieri mattina ad ospitare la quantità di frazione umida inertizzata che invadeva da giorni i piazzali dello Stir, bloccando di fatto le operazioni di tritovagliatura e imballaggio dell'impianto battipagliese. Al sito di Giffoni Valle Piana gestito dalla società Gesco hanno avuto accesso, come stabilito dall'ordinanza della Provincia, le prime tonnellate di rifiuti imballati nelle big bags che vanno solo trasferite in discarica fuori dalla Campania. A fine giornata sono state poco più di 200 le tonnellate di immondizia sistemate a Sardone. Quella di ieri era una giornata cerchiata in rosso dal Comune di Salerno per la raccolta della frazione indifferenziata che si quantifica ogni martedì in uno sversamento di 250-260 tonnellate di immondizia al sito di stoccaggio e trasferenza di Ostaglio. Sversamento che da Palazzo di Città fanno sapere non è stato possibile effettuare in buona parte a causa dello stato di sovraccarico del sito di Ostaglio, che ha potuto ospitare meno di 60 tonnellate sulle 250 raccolte nei camion. Per ovviare alla situazione di impasse, l'amministrazione comunale ha deciso, come già annunciato lunedì, di perseguire un canale alternativo mediante il trasporto di circa 190 tonnellate di indifferenziato alla piattaforma di recupero privata Nappi Sud di Battipaglia, dove il Comune porta già il multimateriale, come la plastica, per avviarlo al riciclo. In questo modo è stato possibile scongiurare la paralisi della raccolta differenziata di stamattina nel capoluogo, evitando di lasciare camion pieni di rifiuti in stand by al sito di Ostaglio.

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