Sgambetto al Tar, i sacchetti vanno in Sicilia

Lo stop dei giudici non blocca i trasferimenti. L'assessore Romano: non servono intese istituzionali
26 giugno 2011 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

La Sicilia sfida il Tar e continua ad accettare la monnezza napoletana. Dalla Sapna partono circa duecento tonnellate al giorno di spazzatura proveniente dagli stir di Giugliano e Tufino e questo permette agli impianti di continuare a ricevere i sacchetti di Napoli e Provincia nonostante il blocco degli altri trasferimenti in seguito alla sentenza del tribunale amministrativo del Lazio. La pronuncia stabilisce che i prodotti dello stir non sono rifiuti speciali e quindi non possono essere trasferiti senza accordi tra le Regioni. Un ostacolo che il governo sta cercando di superare con il nuovo decreto visto che la Campania ha solo un altro accordo per poche tonnellate con la regione Toscana. Ma la Sicilia, regione a sua volta in emergenza, rappresenta un'eccezione nel panorama nazionale. Lo ha spiegato giovedì in consiglio regionale l'assessore all'ambiente Giovanni Romano: «In questo momento - ha detto - sono in corso trasferimenti verso la Sicilia perché la Sicilia, in maniera del tutto autonoma, senza che nessuno lo avesse chiesto, ha detto: “Siamo disponibili ad accogliere i rifiuti con questo codice, perché da noi con questo codice si smaltisce senza le intese istituzionali”». La Sapna fatto attraversare lo stretto fino al 13 maggio, come risulta da un'interrogazione della Federazione della Sinistra, a 18 mila 462 tonnellate provenienti dallo stir di Giugliano e a 18mila 673 tonnellate dell'impianto di Tufino versando 7 milioni e 771 mila euro alla associazione d'impresa formata dalla Vincenzo D'Angelo di Alcamo e dalla Profineco, impresa che ha sede in via De Pretis ma che ha nella sua composizione azionaria anche la Progetto Contract srl di Palermo. Un tour della spazzatura sul quale indagano i carabinieri del comando tutela dell’ambiente che nei mesi scorsi hanno più volte prelevato campioni di materiale per verificare se i codici siano stati applicati correttamente. Ma, lo ha spiegato Romano, anche nella bufera provocata dalla sentenza Tar, i conferimenti continuano. In scala ridotta, però, perché anche la discarica di Mazzarrà (nei pressi di Messina) dove la D'Angelo portava la monnezza made in Naples è finita nel mirino della procura di Barcellona Pozzo del Gotto, proprio a causa dei compattatori arrivati in Sicilia dalla Campania. Ora la meta è cambiata e la frazione tritovagliata prodotta dagli stir finisce in altri siti siciliani che hanno, però, capienza inferiore. Liberare gli stir dalla frazione umida è vitale per il fragilissimo sistema dei rifiuti campano. I rifiuti che arrivano nei siti di trasferenza dovrebbero, però, essere trasferiti in tempi brevi: vengono parcheggiati in piazzali dai quali devono poi essere destinati agli stir o alla discarica: quale non si sa visto che quelle campane sono esaurite. Gli impianti di tritovagliatura, a loro volta, si limitano a dividere la spazzatura in due frazioni: la secca e la umida. La secca finisce in parte al termovalorizzatore di Acerra che accoglie circa 1200 tonnellate provenienti dall'intera regione (una delle linee è attualmente in manutenzione) o fuori regione insieme alla frazione umida. Il fragilissimo sistema dei rifiuti campano, quindi, per il momento resta centrato sui trasferimenti fuori regione. La Sapna ha affidato sulla base di una «dimostrazione di interesse» e quindi senza gara, il trasferimento di 50 mila tonnellate di frazione umida in Toscana, Emilia, Puglia e Sicilia impegnando 18 milioni: 12 come abbiamo visto li ha sborsati. Soldi che si vanno ad aggiungere a quelli investiti dalla struttura stralcio che ha appaltato al Cite lo smaltimento di trentamila tonnellate con accordi Regionali. La Sapna, invece, non ha sottoscritto intese ritenendo che i rifiuti speciali potessero girare liberamente, proprio come sostiene la Regione Sicilia. Ma il Tar ha dato torto a entrambe. Ora la Campania chiede un nuovo decreto e la Sicilia fa finta di niente. Come andrà a finire lo sapremo solo nelle prossime puntate.

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