Quartier Spagnoli, raccolta "fai da te"

I rifiuti vengono tenuti in casa fino all'arrivo dei mezzi Asìa
Cesaro: un segnale da cogliere
Vittorio Moccia
Fonte: Il Mattino

Raccolta «fai da te» ai Quartieri Spagnoli di Napoli da dove, nelle scorse notti, sono partiti i raid che hanno riempito di rifiuti la centralissima via Roma. Per le strade non ci sono quasi più cassonetti e non ci sono i cumuli di sacchetti ma appena i furgoncini dell’Asìa si affacciano tra i vicoli, si mette in moto il meccanismo della «chiamata», lo stesso utilizzato in caso di pioggia tra le massaie per ritirare in casa dai fili stesi tra i palazzi il bucato messo ad asciugare e, da anni, quando succede, da balcone a balcone rimbalza il grido «Sta chiuvenne». Ora la «chiamata» ha un’altra versione «Arriva l’Asìa. Arriva l’Asìa» e allora tutti scendono in strada e depositano la spazzatura direttamente nel cassone del mezzo. «Un sacrificio che di questi tempi - spiega una delle donne protagoniste dell’iniziativa - facciamo volentieri pur di non vedere più quegli enormi cumuli di monnezza». Al posto dei cassonetti sono stati messi dei cartelli, con messaggi eloquenti: «La spazzatura va portata direttamente a Palazzo San Giacomo dal sindaco». E che il deposito dei sacchetti fuori orario sia diventato veramente rischioso ai Quartieri Spagnoli, lo si capisce anche da altri cartelli con tanto di avvertimenti: «Abbiamo collocato una telecamera, chi lascia la spazzatura verrà filmato e poi...». L’iniziativa dei Quartieri viene accolta con soddisfazione dal presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro: «Il nostro è un grande popolo. Fermo restando che tutto deve avvenire nel rispetto della legge - commenta - credo che ciò che sta accadendo ai Quartieri Spagnoli debba essere considerato come un ottimo segnale proprio per le istituzioni. Sto pensando in effetti alla raccolta differenziata e all’impegno che i cittadini sono disposti ad avere in tal senso pur di risolvere una volta per tutte il problema rifiuti. I cittadini dei Quartieri in pratica, anche se con forme non sempre accettabili, hanno deciso di liberarsi dei cassonetti e di mantenere i rifiuti in casa per consegnarli solo quando arriva il mezzo per la raccolta». «Bisogna raccogliere al volo questi segnali - prosegue Cesaro - e dare subito delle risposte concrete a sostegno dei cittadini». Poi il presidente della Provincia assicura: «A me era già chiaro. Adesso mi auguro che cominci ad essere più chiaro per tutti che il governo non lascerà sola Napoli, anche se ha assolutamente ragione il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, quando avverte tutti che liberare Napoli dai rifiuti è un impegno duro e non di breve durata».

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