In campo la task force dei medici scatta il monitoraggio nei quartieri

Da lunedì il gruppo di lavoro opererà in collaborazione con Asl e Ordine dei medici
25 giugno 2011 - ad.pa.
Fonte: Il Mattino

Non ci sono rischi, continuano a spiegare medici e infettivologi. «Al momento non c'è un reale rischio di epidemie a Napoli a causa dei rifiuti. Ma non si può escludere che questo accada, anche magari tra una settimana, se la situazione continua così e con il caldo estivo», spiega, ad esempio, Giampiero Carosi, infettivologo dell'università di Brescia che esclude anche la cosiddetta diarrea del viaggiatore: «Solo suggestioni, accade nei paesi in via di sviluppo, realtà dove fogne e reti idriche non esistono o sono carenti. A Napoli invece ci sono». Ragionamenti che invitano alla calma per evitare allarmismi inutili. Ma nel frattempo vengono messe in campo task force e monitoraggi per verificare l’andamento della situazione. Ad annunciarlo è Giuseppina Tommasielli, assessore comunale allo Sport ma di professione medico. «In sinergia con il collega Sodano - spiega - da lunedì si insedierà una task force per il monitoraggio epidemiologico legato all'emergenza rifiuti». La task force vedrà impegnati un dipartimento dell’Asl Napoli 1, l’ordine dei medici, la rete dei medici di famiglia e l’amministrazione. Da ore sono al lavoro, come già accaduto in passato, i «medici sentinella» diffusi sul territorio, con il compito di osservare e comunicare l'eventuale incremento di patologie infettive e reattive e impegno della commissione ambiente. Nel malaugurato di rischi effettivi, saranno i primi a dare l’allarme. Ma il vero problema sarà lo scenario dei prossimi giorni. «Con l'arrivo della stagione estiva, si ripresenta in termini di estrema gravità la situazione - spiegano dall’ordine dei medici - ma ci impegneremo, come fatto finora». Intanto parla di una situazione senza allarmi il dipartimento di prevenzione dell'Asl Napoli chiarendo l'inesistenza, al momento, di rischi infettivi. «La quotidiana attività di monitoraggio che viene effettuata non evidenzia alcun aumento nella popolazione di patologie infettive correlabili alla persistente presenza di cumuli di rifiuti nelle strade cittadine», spiegano dall’azienda sanitaria. Dal novembre 2010 lavora un tavolo tecnico permanente per la sorveglianza igienico-sanitaria, del quale fanno parte i servizi igiene e sanità pubblica, igiene dell’alimentazione e della nutrizione, veterinaria ed epidemiologia, che rilevano settimanalmente gli interventi di bonifica urbana effettuati, e i controlli alimentari. Tutti dati che vengono trasmessi alla Procura della Repubblica, al Comune e all’Asia, il tavolo segnala le situazioni di particolare criticità che richiedono l’adozione di provvedimenti immediati. L'osservatorio epidemiologico della Regione, intanto a sua volta, segnala come «negli scorsi mesi di gennaio e febbraio, in occasione della precedente crisi, una apposita indagine effettuata su un gruppo di patologie acute respiratorie, gastroenteriche e dermatologiche, non ha evidenziato particolari rischi infettivi nella popolazione esposta». «La stessa struttura, s’aggiunge, in relazione alle discariche, che «fino a oggi, né nella letteratura scientifica internazionale, né all’interno dei risultati preliminari degli studi italiani è possibile disporre di elementi sufficienti per stabilire un nesso causale tra associazioni a carattere epidemiologico e presenza di discariche controllate».

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