"Sui conti dell'Asìa accuse strumentali"

Il disavanzo non supererà i 500.000 euro ed è dovuto alla raccolta "porta a porta"
24 giugno 2011
Fonte: Il Mattino Benevento

È vero, il bilancio dell’Asia per il 2010 si chiuderà in disavanzo, ma non poteva essere diversamente considerato il cambiamento epocale che il servizio offerto dall’azienda ha attraversato, con l’estensione della raccolta porta a porta ad altre aree della città e tutte le spese conseguenti, «mentre i trasferimenti sono stati gli stessi del 2009». A spiegarlo è il presidente Lucio Lonardo, replicando a muso duro all’intervento dei consiglieri comunali di Tèl Pasquariello, Orlando e De Minico. Lonardo li accusa innanzitutto di cavalcare (sia pure con scarsi risultati in termini elettorali) la strategia del j’accuse ad ogni costo, «evitando, di suggerire soluzioni per uscire dalla grave emergenza ambientale territoriale che stiamo vivendo e che Asia è brava ad esorcizzare con l'efficienza dei propri servizi». E a proposito dei conti il presidente fa sapere innanzitutto che il disavanzo previsto ammonta a circa la metà della somma di cui ha parlato Tèl («e quindi al massimo a 400/500.000 euro) ma che l’avanzo registrato nel 2009 non va messo in discussione: «I 300.000 euro restituiti alle casse comunali sono legittimi e reali e l’assegno risulta essere stato regolarmente incassato e utilizzato per i contribuenti. Così come legittimo e reale - sottolinea Lonardo — è il dato di oltre il 65% di raccolta differenziata, confermato anche per il mese di maggio: in pratica, negli ultimi 14 mesi la raccolta differenziata è cresciuta del 380% e sfido chiunque a trovare tali numeri in altre realtà capoluogo del centrosud, facendo salva Salerno che può contare su trasferenza e compostaggio e tra poco anche sul termovalorizzatore, mentre noi - evidenzia evidentemente esasperato - more solito, potremo contare solo sulla solita ”’na cippa”». È chiaro «che l’estensione del porta a porta all’intera cerchia cittadina non poteva e non può avere lo stesso costo della raccolta stradale, vuoi per le 40 unità in più di forza lavoro necessarie alla bisogna, vuoi per l’aumento dei mezzi necessari, vuoi soprattutto per il maggior consumo di carburante dovendo raggiungere 28.000 utenze e non solo più punti di raccolta stradale presidiati da cassonetti, senza dimenticare l’esborso per l’acquisto di oltre 1 milione di buste e di migliaia di kit per la raccolta differenziata. La voce più importante è comunque la minusvalenza delle centinaia di cassonetti dismessi e il costo di smaltimento di quelli danneggiati e non più recuperabili per i noti atti vandalici: quelli in buone condizioni - ricorda Lonardo — saranno oggetto di un apposito bando di vendita per fare cassa. Una curiosità per gli amici di Tèl all'epoca alla barra di comando dell'amministrazione comunale e quindi dell’Asia: tra questi cassonetti ci saranno anche quelli presi in affittati dal 2005 -2006 dal Comune di Napoli e questo in parte chiarisce le difficoltà che incontrava all’epoca l’Asia nell’individuare una qualsiasi programmazione, atteso che qualche cassonetto comprato all’epoca era dotato di attacco non compatibile con i nostri costipatori». «Voglio per questo rassicurare la cittadinanza - conclude il presidente - che questa gestione dell’Asia si distingue, tra le altre cose, per una gestione più che ottimale delle scarse risorse economiche conferite con una consapevolezza per l’ambiente più matura, figlia di quei buoni propositi che si stanno trasformando in fatti veri, tangibili, concreti, grazie ad un modo più sostenibile di fare impresa, pur nella consapevolezza che questo 65% di raccolta differenziata potrà divenire una vera e propria risorsa economica solo quando saremo in grado di gestire direttamente i necessari impianti sul nostro territorio».

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