Vertenza Consorzio due milioni per liberare i siti

Accordo fra le province di Napoli e Caserta
trovati i fondi per gli stipendi ai lavoratori
24 giugno 2011 - Lorenzo Calò
Fonte: Il Mattino

Loro hanno detto, e chiaramente, che se ne andranno soltanto quando avranno avuto la certezza che gli stipendi saranno accreditati in banca. Però, dopo tre giorni di scontri, blocchi e proteste, va stemperandosi il clima di tensione determinato dall’agitazione dei lavoratori del Consorzio unico di bacino (ramo Caserta) esasperati dal mancato pagamento degli stipendi. A far volgere la trattativa verso una soluzione la mediazione della Provincia di Caserta - annunciata già nei giorni scorsi - cui hanno lavorato il presidente Domenico Zinzi e il dg Raffaele Picaro: è stato raggiunto un accordo con la Sapna, la società provinciale che a Napoli sovrintende sul ciclo integrato dei rifiuti, per l’anticipo di alcune somme dovute a Corso Trieste e quindi poste nelle immediate disponibilità del consorzio. A confermare la trattativa è stato anche il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro: «Nella complessa vicenda dei rifiuti si intrecciano anche le vicende dei lavoratori del Consorzio unico di bacino di Caserta che, lamentando ritardi nella corresponsione degli stipendi, hanno bloccato con proprie manifestazioni l’attività nella discarica di San Tammaro e nell’impianto Stir di Santa Maria Capua Vetere. In nome di una fattiva collaborazione interistituzionale e al fine di garantire la celere ripresa delle attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti derivante dai blocchi su citati», Cesaro ha autorizzato la Sapna a procedere immediatamente all’anticipazione di spettanze dovute dalla stessa alla Provincia di Caserta nella misura di 2 milioni di euro. «Tali anticipazioni - ha commentato il presidente della Provincia di Napoli - saranno utili all’amministrazione casertana per poter sbloccare le manifestazioni in atto e riprendere un’attività che interessa ampie zone della nostra regione. Come ho già detto, ritengo fondamentale la collaborazione tra istituzioni, e ritengo che anche azioni amministrative come questa possano contribuire a normalizzare la situazione in atto». Il gettito dei due milioni di euro rappresenta una parte di un debito più elevato che la Provincia di Napoli detiene nei confronti di corso Trieste. Dunque entro oggi la situazione dovrebbe tornare alla normalità dopo una paralisi di circa 72 ore che non ha mancato di creare già effetti negativi e disagi a cascata. Come i disservizi registratisi ad Aversa, dove già sono visibili in strada cumuli di rifiuti non raccolti a causa dell’agitazione dei lavoratori del Consorzio che hanno paralizzato le attività allo Stir di Santa Maria e alla discarica di San Tammaro. «Purtroppo con i rifiuti - ha detto il sindaco di Aversa Domenico Ciaramella - non possiamo mai dire di aver superato le difficoltà. Anche questa volta, siamo costretti a subire, speriamo che tutto si risolva nel più breve tempo possibile per continuare a portare avanti la raccolta differenziata». Ma la pur raggiunta soluzione della vertenza non risolve certo il problema nel suo complesso, che è a monte e che riguarda il vuoto di cassa del Consorzio determinato dal mancato versamento delle quote da parte dei comuni aderenti alla struttura consortile: soltanto in relazione ai debiti pregressi maturati dai comuni, il Consorzio attende il versamento delle quote dovute per circa 110 milioni di euro ai quali vanno aggiunti i circa 20 milioni di spettanze relative ai primi sei mesi del 2011 e mai versate. Insomma, una situazione difficilissima che ha indotto il prefetto di Caserta Ezio Monaco, a inviare una lettera-diffida ai sindaci dei Comuni morosi con un ultimatum: o si avvia una fase di risanamento dei conti e di rientro dal debito nei confronti del Consorzio, o si avviano le procedure per lo scioglimento. Sul punto la stessa prefettura non sembra disposta a concedere né dilazioni né deroghe. Ora si attende la risposta degli enti locali destinatari del «cartellino giallo». Fino a ieri sera un pugno di irriducibili manifestanti continuava a presidiare l’accesso di Stir e discarica. Oggi il blocco dovrebbe essere tolto.

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