Crisi Tante le novità contenute nella delibera di giunta. Intanto i Verdi accusano: «I leghisti hanno dichiarato guerra alla Campania»

Rifiuti, in città inizia la svolta

18 giugno 2011 - Francesco Iacotucci
Fonte: Terra

La prima delibera sui rifiuti della giunta targata de Magistris mantiene le promesse fatte in campagna elettorale. Il primo impegno è di raddoppiare le utenze servite dal porta a porta passando dagli attuali 145mila a 325mila in tre mesi. Impegno audace ma di certo fondamentale per aumentare le risibili percentuali di raccolta differenziata ora ottenute in città. La speranza è che nello stesso periodo si possa passare dal 18% attuale ad una percentuale vicina al 30%. Sulla rapida realizzazione di questo punto pesa l'incognita dei fondi: la Regione si sarebbe impegnata a sbloccare in breve tempo gli 8 milioni di euro bloccati per la differenziata a Napoli ma mai utilizzati in passato. Inoltre, nella delibera sono ben tre i piani previsti: l'estensione del porta a porta, la riduzione dei rifiuti ed il piano per gli impianti. Sulla riduzione, l'azione più interessante ed innovativa risulta essere l'idea della "mensa leggera" cioè l'impegno ad inserire nel bando delle mense scolastiche l'obbligo di riciclo degli alimenti non consumati ed il divieto dell'usa e getta. Sul versante dell'impiantistica, tanti gli impegni, a partire dalla realizzazione di un impianti di compostaggio, alla realizzazione delle altre isole ecologiche programmate. l'impegno più importante è sicuramente però quello di realizzare in breve tempo un impianto di trasferenza, cioè di un sito ove poter stoccare i rifiuti che poi devono essere inviati agli Stir. Tale impianto si rende necessario viste file di ore che i camionisti sono costretti a fare all'ingresso degli Stir e la precaria organizzazione dei flussi fatta dalla regione. Per garantire il fatto che i rifiuti non sostino nell'impianto per più di 72 ore si richiede un accordo operativo con SapNa perché sia quest'ultima a trasferire i rifiuti a smaltimento. In attesa di allargare il porta a porta si organizzeranno delle isole ecologiche mobili (centri comunali di conferimento) per intercettare le principali frazioni del rifiuto da posizionare periodicamente nelle varie municipalità. Intanto, però, continua lo scontro politico: dai Verdi arriva una dura accusa contro la Lega, rea di aver bloccato un apposito decreto del governo: «È evidente a tutti - denuncia il commissario regionale Francesco Emilio Borrelli - che i leghi-sti hanno dichiarato guerra alla Campania. È ora che tutti i cittadini di destra e sinistra si ribellino e soprattutto che lo inizino a fare i parlamentari eletti nella nostra regione di ogni parte politica. Ci arrivano mail di proteste all'indirizzo della federazione. Ci sono anche alcuni napoletani che minacciano di andare a Pontida con i sacchetti di spazzatura». «La verità - conclude Borrelli - è che questo è il federalismo che hanno in testa i leghisti. Un federalismo che distrugge il sud. A Napoli e provincia ci sono 15mila tonnellate per strada. Con il caldo previsto per il week end la puzza per strada sarà insopportabile e temiamo si possano anche creare notevoli tensioni sociali»

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