«E in Germania aspettano i vostri rifiuti»

I gestori degli inceneritori presenti nei Land tedeschi fanno affari con i sacchetti
19 giugno 2011 - Walter Bau (Goethe Institut Italien)
Fonte: Il Mattino

Mentre a Napoli la spazzatura la sta facendo di nuovo da padrona nelle strada, in Germania i gestori degli inceneritori tornano a fregarsi le mani: i rifiuti che arrivano dall’estero sono un business assai remunerativo. Dati attuali mostrano che solo il Nordrhein-Westfalen, il più grande dei Länder (regioni) tedeschi, ha importato l’anno scorso due milioni di tonnellate di rifiuti. Un volume così non si era più registrato dal 2006. Trenta i paesi di provenienza. L’Italia si trova per volume esportato al quarto posto. Gli ambientasti denunciano che: “Il Nordrhein-Westfalen è diventato il cesso dei rifiuti d’Europa”. Scene come quelle che si vedono di nuovo a Napoli, con intere strade invase da montagne di spazzatura, sono sconosciute nelle città tedesche. Quando metà anni Ottanta, si fece largo il timore di una possibile “emergenza rifiuti”, ogni città venne chiamata a dimostrare di essere in grado di smaltire i propri. La conseguenza fu la costruzione di numerosi nuovi impianti di smaltimento. Solo che il temuto stato di emergenza non si è mai verificato, e così i nuovi inceneritori, per non andare in perdita, hanno avuto bisogno di rifiuti provenienti da altrove. I impianti situati nel Nordrhein-Westfalen hanno una capacità di smaltimento di 6 milioni di tonnellate all’anno, insomma di molto superiore a quella che necessità la Germania. A questo minor fabbisogno si aggiunge poi che sempre più impianti industriali per far andare le turbine per la produzione elettrica usano scarti, assai meno cari del carbone. Nuovi rifornimenti provenienti da Napoli sarebbero dunque più che graditi. * inviato del quotidiano Westdeutsche Allgemeine Zeitung. Questo articolo viene pubblicato nell’ambito del progetto ”Va Bene?!”

Note: Traduzione di Andrea Affaticati.
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