Dal Crescent a Cupa Siglia, provinciali di lusso con alleanze trasversali

Così la famiglia originaria di Sarno ha conquistato i cantieri del Crescent e dell'area ex Mcm
21 giugno 2011 - Gianni Colucci
Fonte: Il Mattino Salerno

Si annuncia battaglia. Da una parte l’associazione di imprese De Vizia-Lombardi e dall’altra la Daneco-Acmar-Rcm (cioè la famiglia Rainone come partner locale); in mezzo l’appalto per il termovalorizzatore di Salerno appena assegnato. Lo dice Antonio Lombardi: «Abbiamo individuato nella gara una serie di elementi che ci fanno ritenere necessario un ricorso contro l’ente Provincia», annuncia. Si scontrano due importanti imprese del territorio. Importanti per impegno pubblico e per «visibilità». Provinciali di lusso: Lombardi da Vallo, Rainone da Sarno. Visibile è senz’altro Antonio Lombardi, che commenta la «sconfitta» contemporanea della sua squadra di calcio e della sua impresa con un classico: «Basta che c’è la salute». Visibili sono senz’altro i Rainone, famiglia originaria di Sarno, che - oltre al termovalorizzatore - stanno lavorando sui cantieri del Crescent, dell’ex Mcm e, se vogliamo, per la parte dell’impresa che si occupa di immobiliare, sull’ex palazzo delle Poste a via Roma. «Portiamo lavoro in provincia, abbiamo duecento dipendenti impegnati in cantieri in tutt’Italia - dice Eugenio Rainone, amministratore insieme al fratello Elio dell’azienda fondata dal padre, l’ingegnere Aldo - Abbiamo fatto investimenti, abbiamo credibilità bancaria e siamo partner, nel caso del termovalorizzatore, di un importante gruppo internazionale, ma con un ruolo limitato alla costruzione e solo marginalmente nella gestione successiva dell’impianto». Rainone, come Lombardi, vanta buoni rapporti con il presidente della Provincia Cirielli, ma non risparmia elogi al sindaco di Salerno De Luca (con il quale invece Lombardi ha aperto un contenzioso sulla prima gara per il termovalorizzatore nella fase di gestione affidata a De Luca). «Il sindaco di Salerno è lungimirante - dice Eugenio Rainone -, ha trasformato la città. D’altra parte se ci sono ora problemi come quelli legati alle questioni urbanistiche, sono tutti politici. Non crediamo che a Salerno non si possa realizzare un termovalorizzatore, mentre in Lombardia e in Emilia Romagna ce n’è una decina». Rainone deve realizzare, avendo acquisito i diritti edificatori, cinque settori del Crescent, con un investimento di 14,7 milioni, tempo 24 mesi. Un investimento importante è anche l’ex palazzo delle Poste. Quindi c’è il termovalorizzatore (270 milioni di investimento) in partnership con imprese internazionali. Crescent e termovalorizzatore sono opere finanziate da pool di banche. Corposo l’intervento anche per il centro commerciale nell’area della ex Mcm, dopo la delocalizzazione delle imprese di Gianni Lettieri. Rainone opera come contraente generale per conto di Unicredit per un intervento da 85 milioni. «Molti impegni? - dice Eugenio Rainone - Può darsi. Ma guardate che sia per il Crescenti che per il termovalorizzatore ci siamo impegnati innanzitutto perché c’erano con noi le banche, poi perché essendoci solo due concorrenti era più facile vincere. Va anche ricordato che il Crescent in prima battuta era stato affidato ad altri e solo con un ricorso e una battaglia legale siamo riusciti ad ottenere la concessione. Diciamo che l’opera ci è stata assegnata dal Consiglio di Stato»

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