Le associazioni: basta prodotti usa e getta

Riunione dei comitati anti-discariche alla vigilia dell'incontro con Sodano
"Divieto per cittadini e commercianti"
21 giugno 2011
Fonte: Il Mattino

Una riunione all’hotel Royal per fare il punto della situazione prima dell’incontro in programma oggi con l’assessore comunale ai Rifiuti Tommaso Sodano. La «Rete dei cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti» scende in campo ancora una volta e si rivolge direttamente al sindaco al quale, nel disperato tentativo di venire fuori da questa grande emergenza, chiede provvedimenti urgenti. Uno su tutti: «Vietare fino a nuovo ordine l’utilizzo dell’usa e getta - dice Claudio Pellone, coordinatore della Rete cittadini campani - è chiaro che il divieto dovrebbe interessare tutti: dai cittadini ai titolari di bar, ristoranti ed esercizi pubblici». Niente più piatti, bicchieri, tovaglioli e posate da buttar via dopo l’uso, dunque, e niente più confezioni take away per chi invece ha l’abitudine di acquistare al ristorante il pranzo da consumare a casa. Una proposta che ha il sapore della provocazione, anche e soprattutto per far capire ai napoletani che, in questo momento, laddove è possibile, è assolutamente necessario cercare di ridurre la quantità di rifiuti prodotti. E quella di vietare il consumo di usa e getta potrebbe essere certamente un’idea da non sottovalutare. Erano in tanti ieri pomeriggio all’hotel Royal a ragionare su idee e proposte da rilanciare questo pomeriggio all’assessore Sodano, in sala almeno una cinquantina i rappresentanti di associazioni e comitati che fanno parte della Rete, la stessa Rete che solo qualche mese fa è scesa in piazza per chiedere a gran voce alla società civile di fare la propria parte, per invitare tutti i napoletani a manifestare sdegno e indignazione, rabbia e rancore nei confronti di chi ha ridotto questa città una pattumiera. Tra i tanti, ognuno con il suo pacchetto di proposte anti monnezza, anche i giovani leader del Comitato Barra, quelli di Taverna del Re, i rappresentanti del Comitato anti-discarica di Chiaiano e quelli di «Riprendiamoci i napoletani», le mamme vulcaniche, il Comitato piazza Vittoria, il presidio Terzigno e la Rete campana salute e ambiente.

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