Emergenza rifiuti: appello di Caldoro a Letta

Il governatore chiede la convocazione di un summit a Roma con i presidenti delle Province
11 giugno 2011 - ma.la.
Fonte: Il Mattino Avellino

Si attende la convocazione nella capitale per discutere della nuova emergenza rifiuti che sta per abbattersi in Campania. Il Governatore Caldoro ha chiesto al sottosegretario Gianni Letta un vertice urgente con i cinque presidenti di Provincia. All'ordine del giorno la disastrosa situazione che si registra a Napoli e in una parte di quella provincia, e i problemi - pare altrettanto gravi - che potrebbero scoppiare a stretto giro di tempo anche nel Salernitano. Intanto, nell'incontro dell'altro ieri sera a Palazzo Santa Lucia, il presidente di Palazzo Caracciolo, Cosimo Sibilia, di fronte alle nuove crisi, ha sottolineato che l'Irpinia non muoverà nulla da quanto stabilito nei mesi scorsi. Sibilia ha ribadito che si continuerà a rispettare l'accordo sottoscritto a Palazzo Chigi lo scorso 4 gennaio. Nient'altro. Quella intesa prevede che presso lo Stir di Pianodardine vengano conferite, per tutto il 2011, 250 tonnellate di pattume, provenienti dalla provincia di Napoli. Dopo la lavorazione nell'impianto avellinese, tornano sotto forma di eco balle al termovalorizzatore di Acerra, mentre la fos (frazione organica stabilizzata) va in discarica. Lo stesso quantitativo di ecoballe di rifiuti prodotti in Irpinia viene trasferita allo stabilimento di Acerra. Il presidente Sibilia, nel nuovo incontro che dovrà esserci a Palazzo Chigi, chiederà chiarimenti anche rispetto agli atri punti dell'accordo che sono stati disattesi da alcuni firmatari. In pratica non è stato ancora individuato un sito per la discarica nel Napoletano, mentre quella di Macchia Soprana a Salerno non è ancora aperta. Peraltro, pare che il Ministero dell'Ambiente per il via libera a tale sversatoio abbia espresso parere negativo, a causa di determinate criticità. Sulla stessa posizione di Sibilia anche i colleghi di Benevento e Caserta, Aniello Cimitile e Domenico Zinzi. Entrambi, come Sibilia, sono determinati a far valere le proprie ragioni e ad evidenziare che il ciclo di gestione dei rifiuti nelle proprie zone funziona in maniera virtuosa. Insomma, le tre amministrazioni provinciali sono pronte a proseguire la battaglia per evitare soluzioni che possano danneggiare i rispettivi territori. Sulla questione è intervenuto, tra gli altri, il segretario regionale del Partito democratico, Enzo Amendola: «Se non vengono assunte decisioni immediate la grave emergenza rifiuti che colpisce Napoli e la sua provincia rischia di estendersi su tutto il territorio regionale». Intanto, per quanto riguarda la raccolta e lo smaltimento in Irpinia, si sta tornando alla normalità dopo un breve periodo di difficoltà. Lo Stir di Pianodardine, nei giorni scorsi, era stato chiuso a causa di un guasto alla pressa. Il macchinario è stato riparato, ma l'impianto funziona ancora a scartamento ridotto al fine di effettuare tutte le verifiche tecniche necessarie. In ogni caso i conferimenti sono ripresi. La società provinciale Irpiniambiente ha già predisposto per i prossimi giorni un piano straordinario di raccolta dell'immondizia, soprattutto in quelle aree che hanno sopportato i maggiori disagi. Nei due giorni di stop dello stabilimento di Pianodardine, i compattatori sono stati dirottati alla discarica di Savignano Irpino. Bloccati, invece, i conferimenti delle 250 tonnellate provenienti da Napoli e provincia.

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