Festa con i rifiuti, scoppia la protesta

IrpiniAmbiente: per limitare le spese, stop alla raccolta
Oggi i sindacati in piazza
3 giugno 2011 - Alessandra Montalbetti
Fonte: Il Mattino Avellino

La Festa della Repubblica è stata «sporcata» dalla mancata raccolta dei rifiuti lungo le strade cittadine. Il capoluogo si è svegliato nel giorno festivo con cassonetti stracolmi e sacchetti di plastica pieni della frazione umida lasciati dinanzi ai portoni dai cittadini e residenti convinti che i rifiuti sarebbero stati regolarmente raccolti durante la notte. Ma così non è stato in nome della «necessità di contenere la spesa» precisano i vertici societari in una nota «e senza nessuna violazione dei contratti, considerando che verranno garantiti tutti i servizi previsti, eliminando solo le voci di maggior costo determinate dalla ricorrenza festiva». L'idea di dimezzare il servizio della società che si occupa di rifiuti all'indomani la provincializzazione del servizio non è stata condivisa dalle organizzazioni sindacali che non ci stanno e che, oltre ad aver sospeso gli straordinari, hanno promosso per stamattina un sit-in di protesta, sotto la sede di Irpiniambiente, in via Cannaviello. I dipendenti, di concerto con le organizzazioni sindacali, hanno garantito solo la pulizia nell'area mercatale ad Atripalda. Dunque i lavoratori, poco tempo dopo l'accordo raggiunto sulla provincializzazione dei rifiuti, scendono nuovamente in strada. La manifestazione di protesta è in programma per oggi subito dopo la fine del turno di raccolta. L'iniziativa arriva dopo due giorni carichi di tensione e dopo un giorno di stop al servizio di raccolta. «Ci dispiace per i disagi che si stanno creando alla cittadinanza - dice Michele Caso della Uil - ma dobbiamo ribadire un concetto: Irpiniambiente sta tentando di non effettuare la raccolta nei giorni festivi in quanto ha difficoltà finanziarie e le maggiorazioni sui giorni festivi fanno lievitare i costi. Dall'altra canto comprendiamo che Irpiniambiente non viene pagata da molti comuni morosi, ma in ogni caso deve rivedere questa sua posizione: la raccolta va effettuata sempre». Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'Ugl. Il segretario Costantino Vassiliadis precisa: «Avellino ha compiuto un notevole passo in avanti, con la provincializzazione dei rifiuti e sospendere il servizio nei giorni festivi non è pensabile, anche perché significherebbe far lavorare doppiamente i dipendenti all'indomani, nel momento in cui la raccolta riparte». Ma la questione dei rifiuti è un po' come un cane che si morde la coda. Irpiniambiente tenta di tagliare le voci dei costi più consistenti forse anche per mancanza di disponibilità finanziaria, ma dall'altro canto sono molti i comuni irpini che continuano ad accumulare debiti nei confronti della nuova società che gestisce i rifiuti. Basti pensare che solo il Comune di Avellino, a quanto pare, sarebbe debitore di circa sette milioni di euro. «Una situazione - ammettono gli stessi vertici societari - che rischia di creare difficoltà nella gestione del servizio». Cifra, invece che sorprende il vicesindaco di Avellino, Gianluca Festa, che precisa: «È una cifra che non risponde alla realtà. Abbiamo firmato la delibera dei pagamenti fino a febbraio 2011 per quanto riguarda il canone mensile e dunque siamo in piena regola con i pagamenti. Per quanto riguarda la somma dovuta per lo smaltimento rifiuti provvederemo a pagarla, ma la somma dovuta non corrisponde certo a sette milioni di euro». L'assessore comunale all'Ambiente però si sofferma anche sulla mancata raccolta dei rifiuti nel giorno festivo: «È stata una brutta pagina quella hanno vissuto i cittadini di Avellino: assistere ad una cerimonia per i festeggiamenti del 2 giugno con i rifiuti in strada è stato un disservizio inaccettabile. Non resteremo con le mani in mano e anzi provvederemo anche a sanzionare Irpiniambiente con una penale perché la mancata raccolta non è dipesa da noi».

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