1.500 tonnellate nel sito che scoppia

Conferimenti bloccati ma continua ad arrivare indifferenziata: "Siamo pieni"
3 giugno 2011 - Gianluca Sollazzo
Fonte: Il Mattino Salerno

La conferma arriva da Battipaglia poco dopo le dieci e mezzo. Quando uno dei responsabili del centro di trasferenza di Ostaglio si mette al telefono. Lo fa dall’interno del suo gabbiotto che dà l’idea quasi di un bunker, assediato dal puzzo che trapela da una finestrella semichiusa. «Carichiamo o no? Siamo pronti con i mezzi». Ma dallo stabilimento di tritovagliatura di Battipaglia arriva la risposta. Non è quella attesa. C’è lo stop. «Mi hanno comunicato ora che è chiuso, quindi non possiamo trasferire nessun automezzo da Salerno», dice uno dei responsabili di Ostaglio. È il 2 giugno, festa della Repubblica. Qui la mattinata trascorre come al solito. Nel piazzale autorimessa ieri continuavano ad arrivare e a parcheggiare autocompattatori dopo aver scaricato i rifiuti. «Noi fatichiamo sempre, i rifiuti arrivano ogni giorno, il problema è smaltirli...», spiega uno degli operatori del consorzio di bacino presso il sito di Ostaglio finito nelle ultime ore sotto i riflettori del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, pronto a lanciare l’allarme sul rischio saturazione del centro di trasferenza per il capoluogo. È qui che risultano stipate oltre 1.500 tonnellate di rifiuti indifferenziati. Sotto uno dei due capannoni infernali del sito c’è quella montagna fluttuante di immondizia che continua a crescere con il passare dei giorni. «Siamo pieni, non possiamo sapere fino a quando resisteremo di questo passo: abbiamo un altro capannone da riempire, l’unica speranza che ci resta in caso di emergenza», la drammatica ammissione di chi, qui a Ostaglio, ha l’esatta quadratura della situazione che peggiora, anche solo di ora in ora. Poco dopo le 10,45 l’ultimo imponente scarico di rifiuti. È un deposito rilevante. Bisogna trovare spazio sotto quella camera a gas irrespirabile. Il sole cuoce mentre un piccolo stormo di gabbiani copre uno spicchio di cielo. Alle 11 arriva anche un piccolo (per fortuna) automezzo della Salerno Pulita. «Ci salva la raccolta differenziata, sennò staremmo come i napoletani», dice un altro addetto. Almeno una consolazione c’è per non sentirsi con l’acqua alla gola. Nel sito di Ostaglio il Comune porta la frazione indifferenziata dei rifiuti che viene poi trasferita allo Stir di Battipaglia. Di qui l’avvio delle operazioni di tritovagliatura. La realtà è che, se lo stabilimento battipagliese rallenta la produzione, Salerno soffre. «Dipendiamo da loro, il problema è lì - dichiara uno dei responsabili del sito - non possiamo ignorare il problema che si sta trascinando da circa un mese». Quindi è da un mese ch’è scoppiato l’allarme a Ostaglio. Da allora si resta sospesi tra l’incertezza di quello che sarà dei rifiuti in trattamento a Battipaglia e di quelli che da Salerno devono per forza di cose essere trasferiti quotidianamente. Ieri, ad esempio, a Ostaglio, c’erano solo scarichi di rifiuti. Nessun trasferimento verso lo Stir. «Come se già non ce ne fossero troppi a marcire, domani (oggi, ndr) speriamo di non andare in panne - dicono - Abbiamo inviato quattro automezzi di rifiuti mercoledì sera, di questi solo due sono stati scaricati». Fino a ieri mattina a mezzogiorno ancora due automezzi provenienti dal sito di Ostaglio erano in fila allo Stir di Battipaglia. Bloccati. «Non si riesce a smaltire e aumenta la giacenza», dice un operatore. Un altro conferma: «Stiamo lavorando, ma non più come prima: bene o male a Battipaglia qualcosa la portiamo, il problema è che si è rallentato tutto, ma i rifiuti da Salerno continuano ad arrivare». Si resta col campo d’azione assai limitato. Le tonnellate aumentano. E tra una rotta e l’altra verso lo Stir ci sono intervalli sempre più lunghi.

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