Cumuli di rifiuti invadono Pagani

Si ripulisce in centro ma la in periferia la spazzatura resta da 15 giorni
30 maggio 2011 - Michela Giordano
Fonte: Il Mattino Salerno

Pagani Mentre c'è chi si diverte ad una stucchevole ricerca di chi abbia sferrato il primo colpo nel comunque vergognoso scontro violento di due giorni fa, la città rimane sospesa a metà tra l'emergenza e la normalità. Per due notti consecutive e fino a questa mattina in azione le 4 ditte incaricate dall’amministrazione comunale di provvedere, anche con l'ausilio di gru, alla rimozione dei cumuli di immondizia da giorni in putrescenza lungo le strade. Il primo intervento è stato concentrato sul centro, quasi del tutto ripulito, ma resta grave la situazione in altre aree del territorio urbano, dove si segnalano, invece, giacenze anche da 15 giorni. Una situazione insostenibile, in particolare, in via Tramontano e in alcuni tratti dell’estrema periferia. La rassicurazione che arriva dal Comune è quella di un ritorno alla normalità entro domani, anche grazie al ritorno al lavoro dei dipendenti del Consorzio di bacino dopo una sollecitazione della Prefettura. Restano inalterate, tuttavia, le preoccupazioni della maestranze, soprattutto in relazione al saldo delle mensilità arretrate. Sono già due gli stipendi non corrisposti, che si sommano a cospicui saldi di tredicesime e buoni pasto mai notificati. L'amministrazione ci mette il suo per tentare di superar il guado: questa mattina inoltrato alle casse del consorzio di bacino un bonifico di 400mila euro. È la cifra incassata da Equitalia, come agente di riscossione, dai cittadini di Pagani e rappresenta il secondo acconto in trasferimento, dopo i circa 450mila di un mese e mezzo fa. Ma la situazione resta critica. Il rapporto tra palazzo San Carlo ed Ente consortile è perennemente contraddistinto dai debiti e la colpa è dell’altissimo tasso di evasione dal tributo. Lo dice in maniera chiara l'assessore al Bilancio Campitiello: «Siamo ancora e sempre attorno al - 50% degli incassi e questo rende impossibile un rientro dal debito. Si pensi che lo scorso anno a fronte delle previsioni di entrate di oltre 7 milioni abbiamo visti pagati meno di 3milioni di euro». La speranza è che i nuovi introiti, legati alla nuova bollettazione, in scadenza proprio oggi, riescano a ridurre l'esposizione del Comune. Archiviata la brutta esperienza di sabato mattina Gambino, intanto, incassa la solidarietà del collega Cosimo Annunziata, primo cittadino di San Marzano sul Sarno. Sulla vicenda interviene anche l'associazione giovanile «Noi è sviluppo». Il presidente Pepe e il suo vice, Baccaro, nel condannare ogni orma di violenza sottolineano «la comprensione e la vicinanza ai dipendenti del cantiere paganese del Consorzio, da mesi senza stipendio».

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