Frena la raccolta: camion in coda agli Stir e roghi in città

Sversate 1200 tonnellate ma Asìa lancia l'allarme: lo smaltimento rallenta
23 maggio 2011 - Daniela De Crescenzo
Fonte: Il Mattino

Mentre i candidati dibattono sul tema rifiuti la situazione sul campo continua a essere difficile. Per l’ufficio flussi della Regione ieri Napoli è riuscita a sversare 1200 tonnellate mentre qualche difficoltà si continua a registrare nei conferimenti da parte dell'hinterland: il comune di Pozzuoli continua ad avere un diritto di precedenza presso lo Stir di Tufino, ma da giorni scarica meno di altri comuni che non godono dei dispositivi «agevolati», come sottolinea l'ufficio Flussi. Per quanto riguarda gli impianti si segnala la rottura del nastro che trasporta i rifiuti allo stir di Casalduni, in provincia di Benevento. Da domani, si annuncia, si riprende con il recupero delle giacenze di rifiuti a Napoli. Ma l’Asia segnala ancora difficoltà: ieri lo stir di Santa Maria Capua Vetere, dove arrivano anche i rifiuti napoletani è rimasto chiuso, il termovalorizzatore lavora su due linee e davanti agli altri impianti si sono formate lunghe code. Per la partecipata del comune di Napoli oggi a terra ci saranno più di duemila tonnellate. Il problema maggiore continua a essere l’intasamento degli impianti di trito vagliatura che restano ancora ingombri di frazione umida e secca: per liberarli nei giorni scorsi il direttore tecnico della SapNa, Giovanni Perillo, ha chiuso nuovi contratti con le aziende marchigiane. E continuano i viaggi verso la Puglia, la Toscana e la Sicilia per i quali è prevista una spesa superiore ai trenta milioni di euro. Ma i trasferimenti procedono lentamente. Se la spazzatura trito vagliata non esce dagli impianti non si può lavorare quella in entrata e questo rende la situazione sempre ad alto rischio. E non solo: i piazzali degli stir di Tufino e di Giugliano restano ingombri delle balle realizzate nelle scorse settimane. E non solo: nella notte tra sabato e domenica ci sono stati una trentina di roghi. Inutili, dunque, gli appelli del Questore e del Prefetto che nei giorni scorsi hanno più volte sottolineato quanto gli incendi siano dannosi per la salute. Inoltre è difficile anche intervenire per rimuovere i rifiuti bruciati: nei giorni scorsi i militari impegnati nella raccolta hanno dovuto desistere, trattandosi di fatto di rifiuti speciali.

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