"Montaguto, garanzie sui lavori"

L'autorità di acino chiede il rispetto degli impegni per gli interventi sulla frana
16 maggio 2011 - Maria Elena Grasso
Fonte: Il Mattino Avellino

Montaguto. Assicurare le manutenzioni alle opere realizzate e soprattutto a quelle in via di realizzazione. Questa la preoccupazione dell'Autorità di Bacino della Puglia per la frana di Montaguto. Il segretario dell'ente, il professore Rosario Antonio Di Santo, esperto conoscitore delle dinamiche geofisiche e da sempre interessato all'evoluzione del fenomeno franoso di Montaguto, ha inviato una lettera alla protezione civile regionale della Puglia, il cui responsabile è l'assessore Fabiano Amati, all'Anas e ai sindaci di Montaguto e Savignano per richiamate l'attenzione di tutti sulla necessità di gestire nel migliore dei modi la fase di passaggio dall'esercito alla protezione civile. Dopo la partenza degli uomini dell'undicesimo reggimento genio guastatori di Foggia, l'Autorità di Bacino, che continua a monitorare il territorio, vuole rassicurazioni sulla prosecuzione dei lavori. Adesso non bisogna mollare. Lo sanno tutti, anche gli uomini del Dipartimento nazionale di Protezione Civile, guidati da Franco Gabrielli. Il dottor Nicola Dell'Acqua e l'ingegner Angelo Pepe hanno sposato la causa e continuano a portarla avanti. Durante l'ultima conferenza dei servizi a Montaguto, hanno fatto una stima dei costi, secondo la quale è prevista una spesa massima di due milioni e 364 mila euro per gli interventi al piede frana e di 900mila euro per un totale complessivo di quasi tre milioni e 300 mila euro. Più complicata, invece, la questione legata al nuovo tracciato della Statale 90 delle Puglie e della linea ferroviaria. La gara di appalto per le nuove opere partirà a breve, mentre l'avvio dei lavori è previsto per la seconda metà di luglio. Nel frattempo bisogna assicurare gli interventi manutentivi ai canali e ai terrazzamenti realizzati. Per questa operazione si è fatto avanti il presidente della Comunità Montana dell'Ufita, Oreste Ciasullo. «Le preoccupazioni dell'Autorità di Bacino della Puglia - sostiene - sono sacrosante. Nel corso dell'ultima conferenza dei servizi la disponibilità della Comunità Montana è stata apprezzata da tutti. Anche per questo motivo nei giorni scorsi si è svolto a Roma un incontro nel corso del quale è stata affrontata proprio questa problematica. Anche a Roma si sono convinti che la gestione delle opere può passare a noi. Ovviamente vanno definite modalità e risorse da utilizzare. Quello che posso garantire è l'affidabilità della nostra struttura tecnica e operativa. Abbiamo già collaborato alla realizzazione delle opere sul corpo della frana». A Casalbore, intanto, stanno per cominciare i lavori per realizzare la bretella, in prossimità del ponte Santo Spirito sulla Statale 90 bis, minacciato da una frana. Secondo l'Anas entro la fine del mese si potrebbero ripristinare i collegamenti tra Casalbore e l'Arianese e il Foggiano. «L'impegno assunto - sostiene il sindaco Raffaele Fabiano - è stato mantenuto dall'Anas. Adesso invitiamo la Provincia a fare la sua parte per l'altra strada che ci collega alla ex statale 414». In settimana, infine, si dovrebbe sapere qualcosa di più per la messa in sicurezza dell'area di contrada Mauriello investita da una frana in prossimità della provinciale S. Vito-Apice. La strada comunale è stata chiusa al traffico, ma c'è un'intera collina che rischia di venire giù e dei investire due abitazioni.

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