Tassa sui rifiuti: nessun aumento

I fondi dell'amministrazione copriranno l'intero servizio
Festa: porta a porta in periferia
15 maggio 2011 - Cinzia Puopolo
Fonte: Il Mattino Avellino

Dopo la stangata sui parcheggi, nessun’altra sgradita sorpresa per gli avellinesi: resta invariata la tassa sui rifiuti, nonostante l’ampliamento della raccolta differenziata «porta a porta». È quanto ha deciso la giunta Galasso che ha approvato la delibera sulla Tarsu confermando l’aliquota dello scorso anno. Nel bilancio di previsione sono stati messi a ruolo circa 9 milioni e mezzo di euro che, uniti ai 600mila euro del cosiddetto ristoro per lo Stir di Pianodardine, permettono all’amministrazione comunale di coprire l’intero costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (dieci milioni e 650 mila euro) senza ritoccare la tassa per il 2011. «È un grande risultato, - dice l’assessore all’Ambiente, Gianluca Festa - siamo riusciti a mantenere l’impegno assunto con la città di non aumentare la Tarsu per il 2011 migliorando e implementando il servizio di raccolta dei rifiuti. Stiamo programmando l’estensione del ”porta a porta” nelle periferie discutendo con ”IrpiniAmbiente” dei costi da sostenere per rendere sempre più efficiente il servizio e aumentare la qualità e la quantità della selezione dei rifiuti». Sono state le periferie a pagare il conto più salato della riorganizzazione del servizio di raccolta differenziata in città. Con la modifica del regolamento sui rifiuti, infatti, sono state cancellate le agevolazioni per le abitazioni distanti più di 150 metri dalle isole ecologiche. Solo le contrade rurali che vivono i maggiori disagi della distanza delle abitazioni dai cassonetti superiore a 600 metri continueranno ad avere uno sconto sulla tassa sui rifiuti. Nelle periferie sarà potenziato il servizio di raccolta differenziata. «È stato svolto finora un lavoro eccellente di sensibilizzazione alla raccolta differenziata. - spiega l’assessore Festa - Abbiamo chiuso a dicembre del 2010 con il 67,3% facendo sì che la città di Avellino arrivasse ai primi posti nella classifica sulla selezione dei rifiuti. Ora il nostro obiettivo è migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata estendendo il ”porta a porta” anche nelle zone dove il Cosmari non arrivava». Nei programmi dell’amministrazione comunale c’è l’estensione della raccolta differenziata «porta a porta» nel corso dell’anno a contrada Sant’Eustachio, contrada Cesine e via Pennini e, a partire dal prossimo anno, in altre zone periferiche. Naturalmente, il piano della giunta Galasso dovrà fare i conti con i costi prospettati da «IrpiniAmbiente» che gestisce il servizio. Con l’approvazione della delibera sulla Tarsu la giunta Galasso ha compiuto l’ultimo atto per completare il bilancio di previsione. Lo strumento contabile arriverà in giunta a inizio settimana e in consiglio comunale per la fine del mese. Si tratta di una manovra da 49 milioni di euro che l’assessore alle Finanze, Ivo Capone, ha illustrato ai capigruppo consiliari di maggioranza e opposizione prima di portarlo al vaglio della giunta. Per fronteggiare i tagli dei trasferimenti statali, nella costruzione del bilancio di previsione è stata portata avanti una politica di razionalizzazione delle spese con tagli che hanno riguardato tutti i capitoli, a cominciare dall’Estate avellinese che ha subito un drastico ridimensionamento pari a 200mila euro. Ridotte di circa il 20% anche le spese di partecipazione a convegni, congressi, mostre e fiere. L’amministrazione comunale, per far quadrare i conti del bilancio, ha puntato sull’aumento del ticket della sosta a pagamento che porterà nelle casse dell’ente circa 600mila euro in più rispetto allo scorso anno, sulla rinegoziazione dei mutui e sulla vendita di beni, in particolare aree e diritti edificatori, ben più appetibili degli immobili messi in vendita negli anni passati e sistematicamente rimasti invenduti. Con la vendita dei beni il Comune punta ad incassare 24 milioni di euro.

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