Camion in fila, è corsa contro il tempo

Vertice in prefettura, i militari scaricheranno dalle 12 alle 18 senza intralciare Asìa
9 maggio 2011 - d.d.c.
Fonte: Il Mattino

Accordo raggiunto ieri sera in prefettura tra i rappresentanti dell’Asìa, del Comune, della Provincia, della Regione e dell’esercito. Da oggi i militari scaricheranno dalle 12 alle 18 a Giugliano. Esclusa questa finestra gli impianti della Provincia resteranno a disposizione dei Comuni a partire da quello di Napoli. In questo modo i soldati non supereranno più i camion in coda. Ieri gli uomini del ventunesimo reggimento di Caserta alle dipendente del generale di Corpo d’Armata Vincenzo Lops sono tornati a Quarto dove sono riusciti a raccogliere circa 75 tonnellate. Oggi è programmato un nuovo intervento per ripulire le zone al confine con i comuni di Marano e Villaricca e Monterusciello. Da Asìa verranno poi le indicazioni per le situazioni più critiche sulle quali agire a Napoli. Da stanotte alla partecipata del Comune di Napoli è stato assegnato il conferimento di 1700 tonnellate al giorno per cinque giorni: dovrebbe riuscire a togliere dalle strade 400 tonnellate ogni ventiquattro ore. Dopo le polemiche di ieri l’amministratore delegato dell’Asìa spiega: «Abbiamo dovuto un po’ alzare i toni, ma a questo punto pare che la collaborazione sia assolutamente possibile tra tutti i sogetti interessati: dalla Sapna ai militari. Se la tabella di marcia che la Provincia ha assicurato sarà rispettata alla fine della settimana ci sarà un tangibile miglioramento per le strade di Napoli». Ma Fortini sottolinea anche che la situazione resta strutturalmente precaria. E l’assessore all’igiene del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli, ringrazia il prefetto «che si è impegnato a trovare un coordinamento tra i diversi operatori e le forze armate in modo ed evitare tensioni nelle code davanti agli impianti». E l’assessore provinciale Giuseppe Caliendo sottolinea: «C’è stata una riunione molto positiva e ora ci auguriamo che dopo questo coordinamento e grazie a una nuova collaborazione si possa dare una svolta a questi giorni difficili. Mi auguro che il clima della campagna elettorale non infuenzi il comportamento di nessuno: sicuramente da parte nostra sarà così». Da domani, dunque, potrebbe andare meglio. Ma quella di ieri è stata l’ennesima giornata terribile per la città. «Per una fiscalissima interpretazione delle norme a Chiaiano sono stati mandati indietro tre camion perché troppo carichi», racconta il presidente dell’Asia, Claudio Cicatelli. Così in discarica sono finite solo 52 tonnellate. A Giugliano in dieci ore erano state sversate solo 157 tonnellate, a Tufino quattrocento. Nel pomeriggio l’azienda del Comune aveva ancora 109 compattatori carichi che non si sapeva dove far scaricare. Secondo l’assessore Giacomelli a mezzogiorno in città c’erano 2600 tonnellate di rifiuti e l’Asia faceva previsioni catastrofiche annunciando che oggi si poteva sfondare il tetto delle quattromila tonnellate. Previsioni riviste dopo l’incontro in prefettura. Molta di meno, secondo i calcoli della Regione, la spazzatura che si accumula in città: ieri si parlava di circa 1700 tonnellate che dovrebbero diminuire oggi. Numeri, cifre. Quello che i napoletani vedono con i propri occhi sono sacchetti su sacchetti. Quando va bene: in molti casi, infatti, ormai sui marciapiede si accumula di tutto dagli avanzi di verdura alle tv sventrate, dai pannolini sporchi ai computer dismesi. E nella notte tra sabato e domenca ci sono stati 11 incendi.

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