"Sprechi e abusi nei rifiuti", la Provincia accusa

Dal Comune debito per 1,7 milioni di euro. Ferrazzano e Celano: "Gestione vergognosa"
5 maggio 2011 - Carmen Ielpo
Fonte: Il Mattino

Crediti, tagli e risparmi. Si è sviluppato su queste tre direttrici il primo anno di gestione commissariale dei consorzi di bacino Salerno 1 e Salerno 2. Conti economici in attivo, ma l’attività finanziaria resta pesantemente condizionata dalla difficile riscossione dei crediti vantati nei confronti dei comuni consorziati che versano la loro parte soltanto dopo aver incassato i proventi della Tarsu. Ieri mattina il resoconto è stato affidato ai commissari liquidatori dei consorzi e ai vertici di Ecoambiente, con in testa il presidente Roberto Celano, affiancato anche dall’assessore provinciale al Lavoro Anna Ferrazzano. «Stiamo facendo i conti con una gestione precedente ai limiti della legalità - ha esordito Celano - Più volte durante questo anno ci siamo rivolti alla Procura e alla Corte dei conti per chiedere di fare luce su troppi aspetti poco chiari». E allora ecco che nel resoconto del commissario addetto alla liquidazione del consorzio di bacino Salerno 1, Fabio Siani, spuntano comuni per niente virtuosi che non solo non pagavano la loro parte al consorzio, ma distraevano i fondi derivanti dalla Tarsu su altri settori: «Abbiamo attivato iniziative giudiziarie nei confronti di questi comuni. Siamo riusciti a tagliare il costo del personale riducendo gli straordinari e licenziando gli assenteisti». Particolarmente dettagliata la situazione gestita nel consorzio di bacino Salerno 2 dal commissario liquidatore Giuseppe Corona. Considerato «una roccaforte del potere deluchiano», il consorzio «ha dovuto fare i conti con sprechi e abusi e un’inspiegabile assenza di controlli», accusa Corona. «Abbiamo proceduto a una razionalizzazione delle spese e a un attento monitoraggio dei consumi». «Purtroppo - ha concluso Corona - l’assenza di controllo aveva determinato diverse anomalie: uso indiscriminato di apparecchi telepass, dipendenti che hanno usufruito di acconti per diverse mensilità, certificazioni Cud non corrispondenti all’effettivo guadagno, ore di lavoro straordinario, festivo o domenicale diverse da quelle riportate nelle buste paga e retribuite in eccedenza rispetto agli orari effettivamente svolti. Adesso questo consorzio non è più terra di nessuno». Per Vincenzo Moriello, commissario di Gesco Ambiente che riunisce i consorzi per la trasformazione e lo smaltimento dell’umido, lo scoglio più imponente restano i crediti nei confronti dei comuni: «Soprattutto quello di Salerno - sottolinea - che con il suo debito di 1,7 milioni di euro è in assoluto il più moroso di tutti». «Nessun lavoratore dei consorzi sarà toccato. È un mio impegno ben preciso che manterrò fino alla fine - è la promessa di Ferrazzano, vicepresidente della Provincia e candidato sindaco del Pdl - Certo che i danni arrecati dal centrosinistra nel settore rifiuti in questi anni e da un Comune, quello di Salerno, che si è comportato come un’azienda privata, sono enormi». Celano ha posto l’accento anche sulla questione impiantistica: «Il Comune di Salerno continua a ignorare le direttive regionali e martedì scorso ha anche disertato un incontro a Napoli. È un atteggiamento vergognoso e irresponsabile, che fa il paio con la gestione fumosa del nuovo impianto di compostaggio. Chiederemo alle autorità di vigilare, perché là dentro dovranno lavorare i dipendenti dei consorzi di bacino». Sulla vicenda Aser, Mario Capo ha annunciato la firma di un accordo con in sindacati per la cassa integrazione ai dipendenti in attesa dell’applicazione di un nuovo piano industriale: «Ecoambiente s’è impegnata a realizzare un piano industriale che prevede il ripristino delle attività, con un trasferimento presso lo Stir di Battipaglia. La Aser in liquidazione chiederà l’ammissione al concordato preventivo».

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