Bambini in marcia per la differenziata: «Tutto si ricicla»

Seicento studenti in Villa Comunale
striscioni e gadget ecocompatibili per dire no alla città della monnezza
5 maggio 2011 - Emanuela Sorrentino
Fonte: Il Mattino

Bambini in corteo In corteo per dire no alla città invasa dai rifiuti e strizzare l’occhio alla differenziata. Striscioni, strumenti musicali rigorosamente ecocompatibili e persino sacchetti con tanto di compost tra le mani dei bambini che hanno partecipato, ieri mattina, alla giornata dedicata al riciclo. In Villa comunale oltre 600 alunni di dieci istituti napoletani, tutti con t-shirt e cappellini bianchi, hanno sfilato con genitori ed insegnanti «per rivendicare il loro diritto a crescere in una città pulita e vivibile come accade ai loro coetanei delle altre città d’Italia e d’Europa», recitava lo slogan del progetto «Differenziamoci». E così se gli alunni del circolo didattico Zanfagna si sono presentati con singolari gadget - sacchetti in plastica contenenti compost prodotto a scuola -, i coetanei di altri istituti hanno risposto con divertenti slogan impressi sugli striscioni con frasi come «Di essere napoletano non mi voglio vergognare» oppure «Napoli pulita per una lunga vita» e con bottiglie in plastica riempite di semi e sassi per dare ritmo alla marcia. «Tutto si ricicla», hanno ribadito le insegnanti durante il corteo partito dall’ingresso della Villa per giungere alla Cassa Armonica. Riciclare è importante: lo sanno bene alla scuola Cimarosa, dove è stata realizzata una compostiera con gli scarti della mensa per creare compost poi utilizzato come concime. A Marechiaro, accanto all’istituto, c’è il centro polifunzionale San Francesco d’Assisi, che ospita l’orto dei bambini. «A settembre il compost sarà maturo - spiega Fausta d’Alonzo, referente del progetto e docente della Cimarosa - e lo utilizzeremo per concimare il terreno dove gli alunni hanno piantato gli ortaggi». Anche alla Zanfagna si “produce” compost. «E ci danno una mano i commercianti - ricorda l’insegnante Adele Maresca -. I fruttivendoli portano ai bambini le bucce di frutta e verdura che trasformiamo in concimi». Nato dall’iniziativa dell’istituto Cimarosa, il progetto «Differenziamoci» è stato condiviso da Curia, Asìa Napoli, Ufficio scolastico regionale, prima municipalità, istituzioni, istituti universitari d associazioni di categoria oltre che dalle altre scuole coinvolte: la media Maria Cristina di Savoia, il circolo didattico Doria, la Zanfagna, le primarie Fava, Della Valle e Fiorelli, il comprensivo Nevio, la scuola Ferriere e il centro polifunzionale comunale San Francesco d’Assisi. «La manifestazione è stata l’occasione - conclude la d’Alonzo - per festeggiare il completamento del primo anno di Differenziamoci, un progetto interdisciplinare, biennale e replicabile. A scuola si può imparare anche a rendere riciclabili tutte le vaschette di alluminio della refezione scolastica o a smaltire l’umido realizzando una compostiera e un lombricario. Basta solo un po’ di buona volontà».

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