La Regione valuti il rischio sismico

Gambacorta avverte: non è possibile costruire altre discariche in irpinia
22 aprile 2011 - ol.cp
Fonte: Il Mattino Avellino

La Regione dovrà tenere conto del fatto che il territorio della provincia di Avellino è caratterizzata da elevata sismicità e, pertanto, non può ospitare nuove discariche. È questa la posizione espressa ieri dall'assessore provinciale Domenico Gambacorta nel corso della Conferenza permanente Regione - Autonomie locali, convocata dall'assessore delegato Pasquale Sommese per illustrare il parere sul piano regionale di gestione dei rifiuti solidi urbani in Campania All'incontro hanno preso parte i rappresentanti di tutte e cinque le province della Regione, oltre a quelli dei comuni capoluogo e dell'Anci. Dal canto suo l'assessore Gambacorta, insieme al suo collega della provincia di Benevento, ha presentato un documento nel quale vengono espresse alcune perplessità circa il piano che ora dovrà essere vagliato anche dalla comunità europea. In particolare Gambacorta ha puntato il dito contro i criteri per la definizione dei territori adatti ad ospitare delle discariche. La proposta regionale, infatti, prevede l'utilizzo di territorio dal sottosuolo argilloso, cosa che finirebbe per colpire quasi esclusivamente l'Irpinia ed il Sannio. Di qui la necessità di presentare una memoria nella quale si evidenzia che le province di Avellino e Benevento sono caratterizzate da un territorio fragile e ad elevato rischio sismico che rende impossibile realizzare delle discariche sicure. A peggiorare la situazione, inoltre, c'è anche l'elevato rischio frane. Nessuna replica, ieri, è arrivata alle perplessità sollevate da Gambacorta anche perché l'incontro di ieri era meramente informativo. La parola, ora, passa di nuovo al consiglio regionale che dovrà esprimersi sull'intero piano. Intanto Sommese dice che «la conferenza ha ribadito l'esigenza di alcune priorità, a partire dall'incremento della raccolta differenziata, per avviare un ciclo virtuoso ed integrato dei rifiuti. La Regione con la legge sul rischio sismico approvata l'altro giorno in Consiglio si è riappropriata di alcuni poteri in materia di smaltimento, affermando un importante principio di solidarietà tra i territori. Ora si tratta di accelerare, come stiamo facendo, per dare attuazione agli obiettivi del Piano».

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