Cassonetti bruciati anche sotto la Curia

Feste di pasqua a rischio
Stir intasati, raccolta a rilento per strada 1100 tonnellate
22 aprile 2011 - d.b.g.
Fonte: Il Mattino

Ancora rifiuti e roghi per le strade della città, nella notte di mercoledì superlavoro per i vigili del fuoco impegnati a spegnere più di trenta roghi tra Napoli e provincia per limitare le conseguenze delle fiamme che fanno sprigionare diossina nell’ambiente. Ed uno dei roghi, molto violento, ha bruciato anche una parte della facciata del palazzo dove abita il cardinale Crescenzio Sepe, all’angolo tra l’edificio di Donnaregina e Sedl Capuano. Vista la situazione, sarà probabilmente una Pasqua tra i rifiuti quella che Napoli si accinge a vivere: in strada ci sono ancora 1.100 tonnellate d’immondizia e l’operazione recupero, avviata qualche giorno fa, sta segnando il passo. Ed è chiaro che con questi ritmi di prelievo e scarico, Napoli rischia di non poter essere pulita entro Pasqua. Questo se gli impianti di tritovagliatura si dovessero bloccare. Giugliano e Caivano, infatti, sono saturi di frazione organica, evacuata con difficoltà verso le altre regioni. Problemi anche per il secco, perché Acerra funziona solo con due forni. Per questo, come già è successo in passato, non è escluso che, ancora una volta, si chieda ai militari di ripulire le strade anche se dallo Stato Maggiore smentiscono. Inntanto, mercoledì il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, e il generale di Corpo d’armata, Vincenzo Lops hanno incontrato il prefetto Andrea De Martino. Soltanto nella giornata di mercoledì sono state conferite 1.386 tonnellate - la produzione media del capoluogo in concomitanza delle festività - e gli impianti di Caivano (Napoli) e Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano, non hanno potuto trattare, come dicevamo, i carichi provenienti dal capoluogo partenopeo a causa della mancata evacuazione della frazione secca. In particolare, a Caivano sono andate 235 tonnellate di spazzatura e a Santa Maria Capua Vetere 228. Questo, mentre Chiaiano - la discarica nella periferia di Napoli - non può assorbire più di 100-150 tonnellate al giorno. «Rimane massimo l’impegno, mio e di tutti i lavoratori dell’Asia, in questi tre giorni precedenti la Pasqua, per tentare di recuperare i maggiori quantitativi di giacenza - ha detto l’assessore all’Igiene del Comune di Napoli Paolo Giacomelli - in particolare, nelle aree centrali della città, cioè quelle maggiormente interessate dai flussi turistici». Ma comunque la situazione resta pesante sia nel centro cittadino, come nella city e in altre strade, sia in periferia. Intanto, il consiglio di amministrazione di Asìa, riunitosi ieri, ringrazia gli operatori «generosamente impegnati a fare il loro dovere in una costante e straordinaria azione ai fini del rapido ritorno al regolare svolgimento dei servizi».

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