"No alle discariche, Sannio e Irpinia unite"

Aceto: le due Province insieme per evitare la scelta di nuovi siti
Valentino: danni all'ambiente
21 aprile 2011
Fonte: Il Mattino Benevento

«Si tratta dell’ennesimo schiaffo alle aree interne»: l’assessore provinciale all’ambiente, Gianluca Aceto, commenta con rabbia la delibera del Consiglio regionale che autorizza Napoli a sversare i rifiuti in tutta la regione. «Il Consiglio Regionale della Campania ha deciso di far pagare al Sannio e all’Irpinia le colpe che sono esclusivamente del Comune e della Provincia di Napoli». Aceto critica anche chi, dal centrodestra, sostiene che con il provvedimento si superano «egoismi e localismi territoriali». «A parlare sono proprio quei personaggi - contiua Aceto - che dovrebbero invece ringraziare Irpinia e Sannio che non hanno mai fatto venire meno la solidarietà regionale; a parlare sono proprio quei personaggi che a febbraio, presso la Presidenza del Consigli dei Ministri, avevano garantito al Sottosegretario di Stato che era in corso l’individuazione di ben sette diversi siti nel napoletano». «Oggi avremo un primo confronto in Regione sul Piano regionale dei rifiuti - anticipa Aceto - del quale in verità nulla abbiamo saputo, mai essendone stati investiti di una qualche comunicazione o di una qualche richiesta di collaborazione, prima della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale. Presenteremo immediatamente le nostre osservazioni e i nostri rilievi. La Provincia di Benevento, lavorando di comune accordo con quella irpina, andrà sino in fondo a questa situazione al fine di far capire alla Regione che il problema rifiuti è solo Napoli». La consigliera regionale dell’Udeur, Sandra Lonardo, è stata l’unica a votare contro la delibera. «Il mio è stato un voto coerente, fino alla fine - ha detto Lonardo - Ho votato a favore delle Comunità montane, ma ho ribadito di nuovo il mio no alla legge che, nei fatti, rimette in discussione un principio che per me resta assolutamente valido, quello della provincializzazione dei rifiuti. Ho votato no per ribadire, in maniera netta, il mio dissenso sul fronte della de-provincializzazione dei rifiuti e per rimanere fedele al mandato ricevuto dalla comunità sannita». Giuseppe Cataldo, responsabile provinciale Adesioni del PdL e candidato alle Comunali nella lista del Pdl ritiene, invece, che le aree interne non saranno penalizzate: «Non c'è alcuna sprovincializzazione o imposizione alle aree interne, tutt'altro - dice - Si stabilisce, infatti, che in caso di difficoltà di una provincia le altre concordano per il periodo necessario i provvedimenti volti al superamento della crisi». Di tutt’altro avviso Carmine Valentino, assessore provinciale all’agricoltura che tuona contro il provvedimento che si rivelerà, a suo parere, un danno irreversibile anche per la filiera agroalimentare. «Le aree interne campane non sono un deserto nel quale scaricare l'immondizia delle aree costiere - dice Valentino - A differenza di quanto vogliono far credere in queste ore esponenti autorevoli del centrodestra con le loro incredibili dichiarazioni, questa imposizione per legge di una nuova, ipotizzata e precostituita solidarietà regionale non farà altro che trasformare la cintura verde della Campania, da potenziale supporto e opportunità delle stesse aree costiere, in una colossale pattumiera. L'ipotesi di consegna di nuovi quantitativi di immondizia per Sannio e Irpinia sarà un attentato alla filiera dell'agro-alimentare con danni irreversibili di natura ambientale, economica e sociale». Nella discarica di Sant’Arcangelo Trimonte, intanto, gli accertamenti hanno permesso di stabilire che nel lotto due l’incendio di martedì è stato provocato dal biogas. La Daneco non ha ancora consentito l’utilizzazione del lotto uno, per cui la Samte, se perdura la chiusura da martedì utilizzerà o l’impianto di Savignano o i rifiuti dopo il trattamento al Cdr di Casalduni saranno trasportati fuori provincia con un aggravio contenuto dei costi.

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